La delusione di Mattia  

Scritto da il 24 marzo 2019

La delusione di Mattia

Pubblicato il: 25/03/2019 02:33

Un Antonio Mattia deluso si è presentato nel suo comitato per commentare i risultati elettorali in Basilicata. ”Sono sincero, ho una delusione personale – ha detto il candidato presidente del Movimento 5 Stelle – anche se il risultato è comunque positivo per il voto di lista. Prendo atto di questo risultato e da questo ripartiamo”. Per Mattia è positivo che ”un quinto degli elettori lucani, senza farsi influenzare, credono in un modello da portare avanti”. Il Movimento 5 Stelle, secondo l’analisi di Mattia, ha pagato per aver presentato una lista unica mentre il centrodestra ne aveva cinque e il centrosinistra sette. A tal proposito, ha risposto sulla domanda in merito ad alleanze con liste civiche. ”In Basilicata – ha detto – non c’era nessuna lista civica, abbiamo parlato con liste ambientaliste e con chi era interessato a condividere contenuti. Non abbiamo accettato di parlare con chi avrebbe voluto solo cavalcare l’onda 5 Stelle come dall’altra parte è stato fatto con la Lega”.

Questo ”è il peggior centrodestra di sempre – ha scandito – E’ infarcito di esponenti che erano pittelliani fino qualche mese fa e di politici che non hanno mai fatto opposizione ma soltanto inciuci e accordi”. ”Mi auguro che Bardi lavori negli interessi dei lucani, non di Berlusconi – l’auspicio espresso da Mattia – visto che ha detto che lo chiamerà così come gli altri leader politici. Mi auguro che non cada nei ricatti delle liste che lo hanno sostenuto. Per questo io, o da consigliere eletto ma non so se sarò eletto, o da cittadino vigile nelle istituzioni, sarò molto attento perché non credo in questo cambiamento e sono preoccupato”.

Nelle sue dichiarazioni alla stampa sull’esito elettorale Mattia ha poi rivendicato: ”Abbiamo fatto un lavoro serio, meticoloso sui dossier e sulla proposta”. “Molti lucani non sono andati a votare, molti altri hanno scelto Lega senza esprimere una preferenza, solo il simbolo – ha aggiunto – Qui Salvini ha portato solo slogan, infatti l’ho chiamato durante la campagna elettorale il ministro delle chiacchiere interne. Vuol dire che la propaganda ha pagato rispetto al nostro lavoro di proposta”.

“Devo ringraziare le tante persone con cui ho condiviso i contenuti della campagna elettorale – ha detto ancora – Ringrazio pubblicamente il ministro Luigi Di Maio perché è stato presente e non era facile esporsi in questa campagna elettorale. L’ha fatto per la qualità del progetto e per l’impegno che è stato profuso”.


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