Leiva smentisce la frase del dopo-gara  

Pubblicato da in data 15 Aprile 2019

Leiva smentisce la frase del dopo-gara

(Foto Fotogramma Ipa)

Pubblicato il: 16/04/2019 15:06

Non c’è pace per Milan-Lazio. A tre giorni dalla partita, ancora si continua a parlare del match di San Siro tra polemiche, sfottò e comunicati stampa. “In dieci anni di carriera mai mancato di rispetto a nessuno“, dice Lucas Leiva smentendo quanto successo nel dopo partita attraverso un comunicato che ha postato sui social network. “Mi preme chiarire che le accuse rivolte recentemente alla mia persona su eventuali fatti nel post partita di Milano, sono totalmente false e infondate. E’ mia premura evidenziare in modo perentorio tale fatto increscioso e totalmente falso nei miei confronti, in quanto in dieci anni di carriera non mi sono mai permesso di mancare di rispetto a nessuno. Ciò non fa assolutamente parte del mio comportamento professionale e altresì offende non solo terzi, ma anche me a livello umano. Sicuramente in una partita di calcio, preso dalla tensione agonistica, posso aver detto molte cose, ma c’è sempre un limite che giammai mi sono permesso di superare, in quanto la mia educazione basata su rispetto e buon senso non mi farebbe mai tollerare tale condotta”.

Infatti, in un retroscena, firmato da Alberto Abbate per ‘Il Messaggero’ oggi viene svelato un altro tassello della partita Milan-Lazio. Nel referto degli ispettori del campo pare, infatti, riporta il quotidiano, che sia stata annotata una frase che il centrocampista brasiliano avrebbe rivolto a Ugo Allievi, ufficio stampa milanista in sedia a rotelle. “Stai seduto e zitto”, avrebbe detto il centrocampista brasiliano di Inzaghi al milanista che avrebbe risposto con un “testa di ca…”. La frase è costata al perno del centrocampo biancoceleste un’ammenda di 10mila euro.

Assieme all’ex Liverpool, nel referto, ci sono anche Luiz Felipe, reo di aver strattonato per primo Suso, e Patric per la Lazio. I nomi segnalati per i rossoneri sono, invece, quelli di Bertolacci, Kessie e Musacchio, senza nessun riferimento a Bakayoko che assieme al suo compagno Kessie hanno agitato alla Curva Sud la maglia di Francesco Acerbi, difensore laziale, in un chiaro gesto di scherno. Tutti quanti condannati a pagare 10mila euro di multa.

A proposito di questo, non sono mancati i commenti dei tifosi sui social network: “I moralizzatori diranno qualcosa su quanto detto da Lucas Leiva, sul colpo dato a Suso, sul tentativo di dare un pugno a Kessie da parte dei calciatori della Lazio? O continueranno a parlare della goliardata di Bakayoko e Kessie? Opto per la seconda”, scrivono su Twitter. O ancora: “Ahhh però, #LucasLeiva. I laziali, così puri di spirito…cosa ne pensa #Gravina? Sto schifo facciamolo passare sotto silenzio, ma continuiamo a massacrare i 2 clown che hanno esposto una maglietta regalata come un trofeo di guerra (alla Ugo Fantozzi, manco l’avessero depredata)”.

Milan-Lazio non è ancora finita, insomma. Il problema, forse, è che le due squadre, prima della fine del campionato, dovranno affrontarsi un’altra volta: la posta in palio è la finale di Coppa Italia. Appuntamento, quindi, al 24 aprile, sempre a San Siro. Speriamo che a parlare sia il bel gioco.


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