Derry-Londonderry e la ‘Bloody Sunday’  

Pubblicato da in data 18 Aprile 2019

Derry-Londonderry e la 'Bloody Sunday'

(AFP)

Pubblicato il: 19/04/2019 14:14

Una vittima e tanta tensione in Irlanda del Nord. Una giornalista è stata uccisa a Londonderry, in quello che la polizia ha definito un “incidente terroristico”. A seguito di “scontri a colpi d’arma da fuoco” a Creggan “è rimasta uccisa una donna di 29 anni” ha scritto su Twitter il numero due della polizia nordirlandese, Mark Hamilton, annunciando l’apertura di un’inchiesta.

Torna così sotto i riflettori la tensione al confine tra Irlanda e Regno Unito. Proprio Londonderry (chiamata Derry dai cattolici repubblicani) è stata la città nordirlandese teatro, il 30 gennaio 1972, della ‘Bloody Sunday’: quel giorno il 1° Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell’esercito britannico apre il fuoco, nel quartiere cattolico di Bogside, contro alcuni manifestanti in campo per i diritti civili, provocando 14 morti, tra cui sei 17enni.

BLOODY SUNDAY – Un periodo definito l’epoca dei ‘Troubles’, caratterizzata da forti disordini e violenze tra la comunità cattolico-nazionalista e quella protestante-unionista. Dopo la strage della ‘Bloody Sunday’, parte dei giovani irlandesi repubblicani decide di arruolarsi nelle fila dell’Ira (Irish Republican Army).

U2 – A quella tragica domenica gli U2 dedicano il brano ‘Sunday Bloody Sunday’ (1982) in cui, dalla versione dal vivo presente nell’album ‘Under a Blood Red Sky’, il leader della band Bono Vox dice “this is not a rebel song”. Non una canzone ribelle ma il racconto di un momento di violenza che lo colpisce fortemente quando, quel 30 gennaio di anni prima, lui era solo Paul David Hewson, un ragazzo di 12 anni. Quasi coetaneo di alcune delle vittime della ‘domenica di sangue’.


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