Stadio Roma, in Procura altre due denunce  

Scritto da il 22 aprile 2019

Stadio Roma, in Procura altre due denunce

(Fotogramma)

Pubblicato il: 23/04/2019 17:17

Sul nuovo stadio della Roma ci sono altre due denunce sulle quali stanno lavorando i pm capitolini oltre a quella per cui la sindaca di Roma Virginia Raggi è stata indagata per abuso di ufficio. A presentarle, la scorsa estate, è stato sempre l’architetto Francesco Sanvitto per conto del Tavolo della libera urbanistica. Il primo esposto, che riprende un fascicolo su cui già aveva lavorato l’ex magistrato Ferdinando Imposimato fino alla sua morte, riguarda la vendita e l’acquisto da parte del costruttore Luca Parnasi dei terreni sui cui sorge l’ipprodromo di Tor di Valle su cui si paventa il sospetto di bancarotta fraudolenta.

Nella seconda denuncia in merito al progetto dello stadio, si sottolinea che come stabilisce la legge nazionale dell’urbanistica un imprenditore privato non può presentare una richiesta di variazione del piano regolatore. In merito all’esposto per cui è indagata la sindaca Raggi, intanto, la Procura di Roma deciderà entro due mesi sugli ulteriori accertamenti chiesti da parte del gip Costantino De Robbio che ha respinto la richiesta di archiviazione. Per il giudice, il mancato passaggio in Consiglio Comunale della variante urbanistica potrebbe rappresentare una “evidente violazione di legge”.

Anche questo fascicolo è stato aperto dopo l’esposto presentato da Sanvitto contro la decisione di dare il via libera al progetto per il nuovo stadio della Roma prima di farlo approvare dal Consiglio Comunale. Per il gip è necessario “approfondire la sussistenza e le eventuali ragioni di una evidente violazione di legge che, laddove ravvisata, supererebbero le argomentazioni del magistrato inquirente in tema di dolo intenzionale e dall’altra fare luce sul tema della mancata convocazione ed acquisizione del parere sulla commissione urbanistica nell’iter per l’approvazione della delibera”.

Per questo il giudice ritiene che si debba fare luce e disponendo nuove indagini chiede in particolare ai pm capitolini di ascoltare il presidente della Commissione Urbanistica del Municipio IX Paolo Mancuso e il consigliere municipale Paolo Barros oltre a un “approfondimento della sussistenza e delle eventuali ragioni della evidente violazione di legge – scrive il giudice – nel mancato coinvolgimento nel procedimento amministrativo del Consiglio Comunale”.


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