Una poltrona per cinque  

Scritto da il 22 aprile 2019

Una poltrona per cinque

(AFP)

Pubblicato il: 23/04/2019 17:20

Cinque giornate al gong. Cinque giornate per decretare chi andrà in Champions League, chi in Europa League e chi, ancora, dovrà salutare la Serie A. Due sole le certezze finora: una è la stessa da otto anni a questa parte ed è lo scudetto alla Juventus, campione d’Italia con 6 giornate d’anticipo grazie alla vittoria per 2 a 1 contro la Fiorentina di sabato pomeriggio; l’altra è la retrocessione matematica del Chievo, ultimo a 14 punti.

Ammesso e non concesso che Napoli e Inter possano definirsi tranquille, rispettivamente a 67 e 61 punti, quindi seconda e terza, il quarto posto rimane un’incognita: una corsa a cinque per poter accedere a quell’Europa con la musica più bella per un amante del calcio. Milan, Atalanta, Roma, Torino e Lazio: sono queste le squadre che fino al 26 maggio combatteranno per guadagnarsela.

MILAN – Il Milan, a 56 punti, come l’Atalanta, ha lo scontro diretto alla prossima giornata con il Torino nel capoluogo piemontese, dovrà poi vedersela con Bologna, Frosinone e Spal, in piena zona retrocessione, e la Fiorentina.

ATALANTA – Alla 35esima i bergamaschi giocheranno contro la Lazio all’Olimpico e alla penultima saranno in scena all’Allianz Stadium contro la regina del campionato, libera da qualsiasi problema. All’Atleti Azzurri d’Italia se la vedranno, invece, con Udinese, Genoa e Sassuolo, anche loro quasi tranquille.

ROMA – L’avversaria più ostica per i giallorossi, sesti a 55 punti, è la Juventus; per il resto la scalata alla qualificazione per la coppa dalle grandi orecchie passa per il Cagliari, il Genoa, il Sassuolo e il Parma. Niente di insormontabile, insomma.

TORINO – Il finale di campionato più difficile forse è quello dei granata, a due lunghezze dalla Roma, impegnati con il Milan, nel derby contro la Juventus e all’ultima con la Lazio, oltre alla sfida non semplice con l’Empoli, a un passo dalla B ma agguerrita per rimanere in A. Poi c’è il Sassuolo.

LAZIO – Con buona pace dei tifosi biancocelesti, forse la Lazio si è giocata la sua Champions con la sconfitta interna con il Chievo, già retrocesso, fermandosi a 52 punti. Tuttavia, dato che la speranza è l’ultima a morire, la squadra di Inzaghi farà di tutto contro la Sampdoria (nona a 48 punti), l’Atalanta, il Cagliari, il Bologna e infine il Torino.

Tra eventuali ritorni (i rossoneri mancano dalla stagione 2013-2014, la Lazio è stata eliminata alle qualificazioni nel 2015), possibili conferme (la Roma si è fermata con il Porto agli ottavi quest’anno) e piacevoli fiabe (l’Atalanta non ha mai giocato una sola partita, il Torino ha partecipato quando ancora si chiamava Coppa dei Campioni, nel lontanissimo 1977), oltre alla corsa Champions ci sono le semifinali di Coppa Italia di mercoledì e giovedì: Milan-Lazio e Atalanta-Fiorentina potrebbero salvare o affossare la stagione delle quattro squadre.


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