‘Hasta la victoria’, Salvini come il Che  

Pubblicato da in data 8 Maggio 2019

'Hasta la victoria', Salvini come il Che

Pubblicato il: 09/05/2019 17:24

Hasta la victoria siempre‘. Come Ernesto Che Guevara, nelle Marche, a Osimo, Matteo Salvini (ri)mette i panni del rivoluzionario di sinistra. Rispolverando quel motto, tradotto in tutto il mondo – e in italiano con ‘fino alla vittoria sempre’ – che tutti i ‘compagni’ dal ’68 in poi hanno fatto proprio. “Viva le Marche libere e indipendenti e ‘hasta la victoria siempre’, compagni”, dice il ministro dell’Interno, concludendo il suoi comizio in terra marchigiana, con tanto di pugno chiuso alzato.

Stavolta, a dire il vero, il capitano rispolvera il motto del guerrigliero più famoso del ‘900, di Guevara, solo per sfottere quei contestatori, questi sì davvero di sinistra, che lo seguono ai comizi da nord a sud, non facendogli mancare fischi e il classico ‘fascista-fascista’ o ‘razzista-razzista’. E con cui lui spesso battibecca.

Ma stavolta aggiunge quell”hasta la victoria siempre, quel motto che Salvini, da giovanissimo, conosceva bene. Nel 1997, 24enne, l’attuale Capitano, era nel movimento dei comunisti padani. Ancora più estremista da adolescente: “Chi non ha mai frequentato un centro sociale? Io sì, dai 16 ai 19 anni, mentre frequentavo il liceo, il mio ritrovo era il Leoncavallo. Là stavo bene, mi ritrovavo in quelle idee, in quei bisogni”, spiegava tempo fa in televisione. “In Lega – concludeva – ero accusato di avere l’orecchino e la barba e di essere un po’ strano”.


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