Guerini (En Marche), ‘unione tra populisti è di facciata, vogliono distruzione Ue’  

Pubblicato da in data 10 Maggio 2019

Guerini (En Marche), 'unione tra populisti è di facciata, vogliono distruzione Ue'

Stanislas Guerini, En Marche (Afp)

Pubblicato il: 11/05/2019 18:37

(di Emmanuel Cazalé) – “Un’unione di facciata” quella tra i partiti sovranisti, nazionalisti e populisti in Europa: “è una coalizione improbabile, un’alleanza che rappresenta un rischio a livello europeo. L’unico loro denominatore comune è la distruzione del progetto europeo“. Così in un’intervista all’Adnkronos Stanislas Guerini, delegato generale di ‘La République En Marche’, il partito del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, che per le Europee del 26 maggio prossimo ha presentato la lista ‘Renaissance’.

“Con le discussioni in corso tra il vicepremier italiano Matteo Salvini, il premier ungherese Viktor Orbán e la leader del Rassemblement National Marine Le Pen – sottolinea Guerini – vediamo come stiano cercando, al Parlamento europeo, di costituire un gruppo che vada dal Ppe all’estrema destra e che comprende anche Les Républicains”, il partito dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy. Un gruppo “pieno di contraddizioni”. Il vicepremier Matteo Salvini, sul tema migranti, sottolinea, “vuole il rispetto del sistema delle quote tra i paesi europei mentre il leader del Rassemblement National, Marine Le Pen di certo non vuole i migranti che arrivano dall’Italia“.

Insomma, spiega il leader di ‘En Marche’, “ci sono due progetti che si contrappongono” in vista del voto: “c’è un progetto che vuole un ripiegamento su se stesso, intorno ai propri confini, che vuole una distruzione dell’Ue e c’è chi come noi pensa che ci sia più che mai bisogno dell’Europa“. In questo momento, rileva, “c’è più che mai bisogno dell’Europa. Il contesto internazionale lo dimostra: gli Stati Uniti minacciano un giorno sì e un giorno no l’uscita dalla Nato; la Russia e Putin spingono per una disintegrazione dell’Ue, preoccupa l’ambizione espansionistica della Cina a livello commerciale. Di fronte a queste sfida è solo con l’Europa che ognuno difenderà al meglio la sovranità europea. Abbiamo più che mai bisogno dell’Europa”.

Attualmente le sfide davanti all’Europa sono tante e bisogna superarle, sostiene ancora il leader di ‘En Marche’ illustrando il programma presentato nei giorni scorsi da Renaissance e che prevede 79 proposte, tante quante il numero dei candidati per lo scrutinio del 26 maggio: “Dobbiamo superare le grandi sfide che abbiamo di fronte e quindi riuscire nella transizione ecologica, rispondere alla necessità di una maggiore giustizia sociale e fiscale, proteggere l’industria europea e riportare l’Europa ad essere una vera e propria potenza economica”.

Negli ultimi anni, aggiunge Guerini, “l’Europa è stata un po’ l’attore ‘candido’ della globalizzazione. Dobbiamo porre fine a questo atteggiamento. E per far fronte alla globalizzazione serve un’Europa unita perché gli accordi commerciali perché siano favorevoli vanno fatti insieme e non a livello di Stati membri”.

E per far fronte a queste sfide ‘Renaissance’ punta ad unire. “Vogliamo unire i progressisti europei in un nuovo gruppo al Parlamento europeo: la base di partenza è Alde, il Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa, costituito da due pilastri, quello liberale e quello democratico. Noi vogliamo aggiungere un terzo pilastro, quello progressista proponendo alle forze progressiste di aggiungersi. Vedremo se sarà possibile farlo anche con il Pd, dove molti temi ci uniscono”, spiega ancora Guerini che partecipa il 12 maggio ad un evento a Torino con il Pd intitolato ‘Contro i nazionalismi per cambiare l’Europa’ insieme al segretario del Pd, Nicola Zingaretti e a Sandro Gozi, l’ex sottosegretario con delega agli Affari europei nei governi Renzi e Gentiloni, che si è candidato proprio nella lista francese ‘Renaissance’.

“Siamo molto orgogliosi di poter contare su delle personalità competenti come Sandro Gozi. Nessuno può negare la sua competenza a livello europeo. Il suo inserimento nella nostra lista ‘Renaissance’ è un messaggio politico. Volevamo una lista transnazionale ma non è stato possibile inserirlo nei testi e allora abbiamo deciso di iniziare a metterlo nelle teste per mostrare che era possibile arrivare a liste transnazionali”, agigunge Guerini. La lista ‘Renaissance‘, aggiunge Guerini, “è l’unica lista con sette nazionalità diverse. E’ una lista transnazionale. E’ la dimostrazione del nostro attaccamento viscerale al progetto europeo”.

Sulla questione migratoria, Guerini ammette che l’Italia è stata lasciata spesso da sola. “Ovviamente – sottolinea – l’Italia è stata lasciata troppo sola” per far fronte all’emergenza migratoria. “E questo, insieme all’impotenza dell’Europa a risolvere la sfida migratoria, spiega anche la crescita del populismo in Italia e in Europa”.

Proprio per questo “è necessario rafforzare la cooperazione tra i paesi all’interno dell’Ue proprio per venire incontro ai paesi più esposti che sono Italia, Spagna e Grecia”. In particolare, spiega Guerini, “vogliamo una maggiore cooperazione tra gli Stati membri dell’Ue ed è per questo che proponiamo la creazione di un ufficio europeo dell’asilo in modo da migliorare la cooperazione anche per quanto riguarda il tema dell’accoglienza. Vogliamo un rafforzamento dei confini dell’Europa, rafforzare anche Frontex creando 10 mila posti rispetto ai circa 2 mila posti attualmente”. Il progetto, quindi, sottolinea Guerini, “è quello di un rafforzamento dei confini europei e di un rafforzamento della capacità ad integrare i migranti in arrivo e un miglior sistema di accoglienza”.


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