L’autrice del libro su Salvini: “Io, censurata”  

Pubblicato da in data 10 Maggio 2019

L'autrice del libro su Salvini: Io, censurata

(Fotogramma)

Pubblicato il: 11/05/2019 14:33

Il mio è un libro normalissimo, non parla di fascismo, io sono una giornalista apolitica che ha lavorato per giornali di sinistra, di destra, di centro, anche di gossip. Non capisco perché censurare il mio libro. E una polemica sterile e vergognosa”. Così Chiara Giannini, autrice del libro ‘Io Sono Matteo Salvini’, pubblicato da Altaforte Edizione, casa editrice esclusa dal Salone del Libro.

“La polemica su Altaforte si è scatenata prima delle dichiarazioni di Francesco Polacchi (editore di Altaforte ndr), penso sia semplicemente un attacco strumentale al ministro Matteo Salvini, che si è fidato di me”, ha aggiunto la giornalista, sottolineando che il ministro dell’Interno ” è un uomo molto aperto di mentalità, l’ho visto qualche giorno fa durante un comizio in Toscana, ci siamo salutati come sempre ma non abbiamo parlato del libro”.

“Quando ho fatto la richiesta ai suoi più stretti collaboratori di poter pubblicare il libro-intervista, ho inviato una mail dicendo che l’avrei fatto con Altaforte. Il ministro non ha rilasciato un’intervista ad Altaforte, ma a Chiara Giannini come ha fatto tante altre volte in questi anni. L’ho intervistato prima per Libero, con cui lavoravo, e quindi per Il Giornale numerose volte, lui si è fidato di me. E per quanto riguarda Casapound non mi sembra sia un partito illegale”, ha detto ancora.

“Qualcuno dell’intellighenzia di sinistra italiana mi ha criticato, Christian Raimo (consulente del Salone dimessosi nei giorni scorsi, ndr) ha fatto una sorta di lista di epurazione di alcuni colleghi che sono del tutto indipendenti – ha spiegato ancora Giannini -. La decisione di estromettere Altaforte viene da alcune persone di quell’ambiente che si sono schierate. Credo ci sia una piccola minoranza in Italia che non si vuole rendere conto che è finita l’età dell’imposizione culturale di un certo tipo, c’è libertà di stampa e opinione”, ha aggiunto.

E’ gravissimo vietare la presentazione di un libro e censurarlo, quando si arriva a bruciare un libro come all’epoca dei roghi vuol dire che abbiamo fatto davvero tanti passi indietro” ha detto ancora l’autrice, che poi ha espresso “massimo rispetto per gli scampati ai campi di concentramento“. “E’ un capitolo della storia vergognoso e che mi addolora moltissimo – ha sottolineato Giannini -. Loro hanno subito una restrizione della loro libertà, la stessa che sto subendo io. Non ho fatto niente di male, ho semplicemente pubblicato un libro con una casa editrice che può piacere o non piacere”.

Quanto al reato di apologia di fascismo, “non è esiste in Italia, c’è una sentenza della Corte Costituzionale, esiste semmai il reato di ricostituzione del passato partito fascista” ha detto Giannini -. Polacchi ha rilasciato dichiarazioni personali, lui può dire quello che vuole, sono opinioni discordanti dalle mie”, ha aggiunto.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background