Duello continuo  

Pubblicato da in data 11 Maggio 2019

Duello continuo

‘Mezzogiorno di fuoco’, murale della street artist Cristina Donati Meyer sui navigli a Milano (Fotogramma)

Pubblicato il: 12/05/2019 07:08

Veleni, sospetti e malumori animano l’ennesima giornata di botta e risposta all’interno della maggioranza. Terreno di scontro, stavolta, è il decreto sicurezza bis annunciato da Matteo Salvini. “Sono molto deluso dal decreto sicurezza, perché non dice nulla sui rimpatri – ammette in mattinata il vicepremier Luigi Di Maio – non vorrei che il decreto bis sulla Sicurezza servisse a coprire il caso Siri e per coprire quello che è successo sulla corruzione in queste ultime tre settimane”. Quindi l’affondo: “Il tema vero è sui rimpatri – dice Di Maio – sui quali siamo pronti a dare una mano al ministro dell’Interno. Io non faccio il ministro dell’Interno, ma non può essere sempre colpa degli altri“.

Salvini, però, non molla. Anzi, annuncia che già “la settimana prossima”, il decreto sicurezza bis potrebbe finire in Cdm. “E’ chiaro che nei barchini e nei barconi si possono inserire dei delinquenti. E siccome io sono l’autorità nazionale garante della pubblica sicurezza, la decisione su chi entra e chi esce è mia” sottolinea Salvini.

Nel frattempo, da parte del M5S filtra irritazione per come alcuni organi di stampa come il Tg5 starebbero “deviando” le responsabilità di Salvini sugli sbarchi attribuendole a Conte e a una “fantomatica linea morbida di Conte sugli sbarchi rispetto a Salvini”. In realtà, dicono fonti grilline, “Conte è intervenuto in pieno accordo con il ministro Salvini per lo sbarco della nave Stromboli della nostra Marina militare. Questo perché, come insegna il caso Diciotti, quando i migranti sono su una nostra nave militare sono già sul nostro territorio e lo sbarco non si può evitare”.

Ma il clima si fa rovente anche in merito al rapporto tra Salvini e Berlusconi. Di Maio chiede via Facebook a Salvini di smentire che abbia avuto colloqui telefonici con il leader di Forza Italia. “L’ho sentito per fargli gli auguri di buona salute” ribatte a stretto giro Salvini, augurandosi che il suo partner di governo non polemizzi “altrimenti saremmo veramente all’asilo Mariuccia”.

Il colpo finale, tuttavia, va in scena nel tardo pomeriggio, quando Di Maio annuncia di voler calendarizzare già martedì la legge sul conflitto di interessi. Un pacchetto di norme che prevede dei paletti sulle incompatibilità parlamentari, i lobbisti in Parlamento e i tycoon che intendono fare politica. Una proposta che Salvini commenta così: “Va bene tutto, ma la gente mi chiede: riduceteci le tasse e eliminate gli studi di settore”.


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