Equilibrio sottile  

Pubblicato da in data 12 Maggio 2019

Equilibrio sottile

(Fotogramma)

Pubblicato il: 13/05/2019 17:40

Maggioranza battuta in commissione Difesa alla Camera sulla richiesta di accantonamento dell’articolo 10 del provvedimento “sull’esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e dei corpi di polizia ad ordinamento militare”. E’ quanto si apprende da fonti dem. Lo scivolone dei gialloverdi, si riferisce da ambienti parlamentari Pd, sarebbe dovuto a una spaccatura tra Lega e M5S nel merito della riforma. Scrive il dem Enrico Borghi su Twitter: “Cronache dalla commissione difesa di Montecitorio: la maggioranza si spacca come una mela sulla legge per la libertà sindacale delle Forze Armate. Messa in minoranza (25 voti a 13) la relatrice del Movimento 5 Stelle. La Lega ha votato con tutte le opposizioni un emendamento Fi”.

Il tutto avviene in una nuova giornata segnata ancora una volta da botta e risposta nel governo sulla scia delle tensioni di questi giorni. Luigi Di Maio interviene con un post su Facebook. “Vedo e sento molto nervosismo in Italia – sottolinea – Alla Sapienza oggi sono tornate le camionette delle Forze dell’Ordine come non accadeva da tempo. C’è una tensione sociale palpabile, non solo a Roma, come non si avvertiva da anni. Sequestri di telefonini, persone segnalate, striscioni ritirati. Nelle piazze è tornata una divisione tra estremismi che non credo faccia bene a nessuno, soprattutto al nostro Paese, alle nostre famiglie, ai nostri interessi economici e culturali. In questo momento più che mai c’è bisogno di equilibrio e dialogo, per un bene collettivo, un bene superiore che si chiama Italia”.

Questo è un appello che lancio a tutte le forze politiche e anche all’interno del governo – scrive dunque Di Maio – La politica deve occuparsi dei problemi degli italiani, deve dare risposte, non deve inseguire ogni polemica, non deve rincorrere media o tv. La politica deve fare le cose. Siamo stati eletti per questo. Noi le stiamo facendo e domani parleremo di sanità, dicendo una cosa chiara: le nomine nella sanità devono basarsi sul merito e su nient’altro. Per troppo tempo sono state decise da politici che a tutto pensavano, tranne alla nostra salute. E annunceremo una cosa importante; il 15 maggio ci sarà il primo tavolo per stanziare un miliardo in favore delle famiglie italiane. C’è il salario minimo pronto, che fissa a 9 euro lordi la paga minima oraria per ogni lavoratore (dai camerieri ai magazzinieri). Aspettiamo una risposta su tutto questo da parte della Lega. Basta slogan, basta polemiche, noi vogliamo lavorare“.

Tensione nelle piazze? L’unica novità negativa sono le decine di minacce di morte contro il ministro Salvini – riferiscono fonti della Lega dopo le parole di Di Maio – Per il resto i reati in Italia sono in calo ovunque, per fortuna, fino a ridursi del 15% in questo 2019. Mentre, purtroppo, sono in aumento i morti e gli infortuni sul lavoro. La sicurezza degli Italiani è aumentata, quella dei lavoratori purtroppo no“.


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