Sblocca-cantieri, l’allarme di Cantone  

Pubblicato da in data 13 Maggio 2019

Sblocca-cantieri, l'allarme di Cantone

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Pubblicato il: 14/05/2019 18:26

“Nel provvedimento ‘sblocca-cantieri’ ci sono vari aspetti problematici, nella norma che semplifica gli affidamenti sotto i 200.000 euro, pericolosa perché questi affidamenti sono numerosissimi soprattutto negli enti locali”. E’ quanto avverte Raffaele Cantone presidente dell’Anac che a SkyTg24 rincara: “Ci sono norme preoccupanti che riportano il ripristino dell’appalto integrato, un sistema che ha dimostrato di funzionare molto male. Ci sono norme che consentono eccessive deroghe per i commissari di Governo che sono nominati con un criterio che non individua con chiarezza quali sono le opere”.

Inoltre, “c’è anche la norma sui subappalti che ha una serie di rischi collegati all’infiltrazione mafiosa, ma è anche un norma pericolosa sul piano della qualità delle opere, perché i subappaltatori operano in regime di ulteriore risparmio. Il decreto ‘sblocca-cantieri’ prevede come regola il prezzo più basso. L’idea è che più che al far bene si pensa al fare comunque”, commenta. Per Cantone, “il grande sblocco delle opere riguarda le opere sotto i 200.000 euro, perché per tutte le opere per cui prima si potevano fare procedure semplificate fino a un milione di euro adesso bisogna fare procedure aperte. Fino a 200.000 euro mani libere, oltre procedure iper-garantite. Non mi sembra un’idea che possa sbloccare veramente i cantieri”.

“Le critiche – prosegue Cantone – non devono essere viste come una dato negativo ma semplicemente come un dato costruttivo, in cui qualcuno che ha una competenza può dare indicazioni. Per lo ‘sblocca-cantieri’ il Parlamento non ha ritenuto opportuno sentirmi: noi faremo comunque uno studio sul provvedimento che metteremo a disposizione”..

“Sentirmi è una scelta del Parlamento e del Governo, questo non è avvenuto. Non fa nulla, vuol dire che non riterranno particolarmente utili le cose che ho da dire – commenta ancoraCantone – I miei rapporti personali di tipo istituzionale con i componenti del Governo sono formalmente buoni. Per la prima volta si è verificata questa situazione che mi auguro sia stato un incidente dovuto alla fretta”.

Aggiunge però: “Ho l’impressione che nei confronti dell’Anac ci sia un po’ di prevenzione; però da parte di qualcuno, non credo ci sia una prevenzione da parte di tutti. In certi momenti – confessa- sento un clima di freddezza, ma non lo considero generalizzato. Ma forse sono troppo interessato, per avere il termometro preciso della situazione”.


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