Filippine contro Canada, ‘guerra dei rifiuti’  

Pubblicato da in data 15 Maggio 2019

Filippine contro Canada, 'guerra dei rifiuti'

Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte (Afp)

Pubblicato il: 16/05/2019 13:21

Il Canada non si riprende la spazzatura spedita 5 anni fa nelle Filippine e Manila per protesta richiama il proprio ambasciatore. Il ministro degli Esteri filippino, Teodoro Locsin Jr, ha reso noto di aver inviato lettere ad una serie di diplomatici, compreso l’ambasciatore. Per tutti, l’ordine è perentorio: “Prendete il primo aereo” per lasciare il Canada.

In un tweet, Locsin ha spiegato che “il Canada non ha rispettato la deadline del 15 maggio. Manterremo una rappresentanza diplomatica ridotta in Canada fino a quando la spazzatura non tornerà lì”. Quindi, ai funzionari si è rivolto in maniera lapidaria: “Avete i vostri ordini. Siete richiamati. Salite sul primo aereo”.

Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, aveva fissato l’ultimatum per il 15 maggio. Entro tale data, il Canada avrebbe dovuto riprendersi i rifiuti inviati nelle Filippine tra il 2013 e il 2014. In caso di mancata risposta, aveva avvertito Duterte, sarebbe esploso un caso diplomatico. E così è stato. Inizialmente il Canada aveva assunto l’impegno di farsi carico delle spese per il recupero dei rifiuti.

Ieri, però, il governo delle Filippine ha ricevuto da Ottawa una comunicazione relativa ad un ”leggero ritardo” legato a procedure burocratiche. Manila non ha voluto sentire ragioni e l’ambasciatore è stato richiamato. “Più si ritarda, più persone torneranno indietro”, ha detto Salvador Panelo, portavoce di Duterte.

“L’atto di richiamare” l’ambasciatore “dimostra quanto sia seria la richiesta affinché si riprendano i rifiuti. In alternativa, siamo pronti a interrompere i rapporti con loro”. Il braccio di ferro ruota attorno a 100 container canadesi: rifiuti domestici, bottiglie, buste e persino pannolini per adulti sono stati spediti nelle Filippine e definiti dal mittente ‘residui di plastica’.

Il Canada ha sempre sostenuto che l’invio dei rifiuti sia stato il risultato di una transazione privata, senza la partecipazione del governo. Duterte, ad aprile, ha prospettato un ulteriore passo: rispedire tutto in Canada, anche se questo dovesse portare ad un drastico peggioramento delle relazioni.


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