Sea Watch, “ok ad ancoraggio a Lampedusa”  

Pubblicato da in data 17 Maggio 2019

Pronti a entrare in acque italiane

(FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 18/05/2019 14:14

La Sea Watch 3 potrebbe infrangere il divieto ed entrare in acque italiane. “Il comandante in costante contatto con la guardia costiera” ne ha annunciato l’intenzione”, aggiungendo, spiega il portavoce della Ong Giorgia Linardi, che si sarebbe diretto “verso il porto di Lampedusa”. “Ha chiesto anche la revoca del diniego di ingresso nelle acque territoriali intimatogli ieri mattina per via delle ragioni umanitarie, che stando alle valutazioni a bordo, supererebbero le motivazioni riportate per il diniego”. Ipotesi respinta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Abbiamo fatto sbarcare malati e bambini, ma resta il divieto assoluto alla Sea Watch3 di entrare nelle nostre acque territoriali” ribadisce. “Non cambiamo idea: porti chiusi per chi non rispetta le leggi, mette in pericolo delle vite, minaccia. Una Ong, peraltro straniera, non può decidere chi entra in Italia”.

Sulla nave la situazione è al limite. Alcune delle 47 persone, rimaste a bordo, a 15 miglia da Lampedusa, dopo che sono stati fatti scendere i bambini con i genitori e i casi più gravi, hanno minacciato il suicidio. A denunciarlo è il medico di bordo, Carolin, come annuncia l’Ong su Twitter. “Siamo molto preoccupati perché alcune delle persone rimaste a bordo di #SeaWatch parlano di suicidio”, si legge.

Il medico parla di “una condizione psicologica negativa: si sentono privi di valore, come se a nessuno importasse di loro. Una situazione che, assieme al mal di mare e all’assenza di speranza e prospettive sta rendendo le persone davvero vulnerabili”.

“Alcuni di loro dicono di voler auto-infliggere delle ferite o addirittura suicidarsi – denuncia ancora il medico – pur di far finire questa situazione. Dal punto di vista medico la situazione non è affatto buona, stiamo mantenendo un equilibrio molto fragile e precario in questo momento”.

Our medic with an update on the fragile medical situation onboard #Seawatch 3: Sea-sickness is a big problem for already weakened people, not being allowed to disembark with the others yesterday let to huge frustration for the rescued, some talk about self-harm and suicide. pic.twitter.com/4C9JVbSgIR

— Sea-Watch International (@seawatch_intl) 18 maggio 2019


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