Danza: dal ‘Lago’ a ‘Proust’ presentata alla Scala stagione balletto  

Pubblicato da in data 19 Maggio 2019

Da Bolle a Zakharova, presentata alla Scala nuova stagione balletto

Le étoile internazionali Roberto Bolle e Svetlana Zakharova protagonisti, nella nuova stagione scaligera, della ‘Dame aux camélias’, di John Neumeier

Pubblicato il: 20/05/2019 18:58

Si alza il sipario sulla nuova stagione di balletto del Teatro alla Scala di Milano, presentata oggi dal sovrintendente e direttore artistico Alexander Pereira e dal direttore della compagnia Frédéric Olivieri. Debutto il 14 dicembre con ‘Sylvia’ firmata da Manuel Legris, sulla partitura di Leo Delibes, liberamente ispirata al dramma pastorale di ‘Aminta’ di Torquato Tasso (la prima all’Opéra di Parigi, nel 1876). Il 24 gennaio in programma ‘Serata Manen -Petit’ che comprende alcuni dei capolavori della letteratura coreografica del ‘900. (FOTO)

In particolare tre creazioni di Hans van Manen, ‘Adagio Hammerklavier’ sull’omonima sonata di Beethoven,’Kammerballet’ trascritto su musiche di Karayev, Cage, Scarlatti, Cage, ‘Sarcasmen’ sulle note di Prokofiev. Di Roland Petit, Luigi Bonino (supervisione coreografica) porterà in scena ‘Le combat des anges’ dal balletto ‘Proust, ou les intermittences du coeur’ nato sull’Elegie op. 24 per violoncello e pianoforte di Fauré e ‘Le Jeune et la mort’, interpretato, per l’occasione da Roberto Bolle’, creato, su libretto di Jean Cocteau, sulla passacaglia in do min. BWV 582 di Bach.

Il 22 marzo debutto per ‘Madina’, affidata al coreografo romano Mauro Bigonzetti, su musiche di Fabio Vacchi (voce recitante Filippo Timi, costumi di Maurizio Millenotti), balletto tratto dal romanzo di Emmanuelle de Villepin, ‘La ragazza che non voleva morire’, che vedrà ancora una volta sul palcoscenico del Pieramarini l’étoile internazionale, Roberto Bolle. Parola, canto, musica per raccontare di ‘Madina’, giovane kamikaze, ma non per scelta, che decide di non uccidere perchè, lei, non vuol morire. Un atto che scuote dal torpore, innesca reazioni, sentimenti contrastanti, ma soprattutto una speranza di cambiamento.

Il 29 aprile e il 24 giugno in cartellone due grandi classici del repertorio, ‘Romeo e Giulietta’ nella rilettura coreografica di Kenneth McMillan, e ‘Il lago dei cigni’ nella versione di Rudolf Nureyev con le scene e i costumi di Ezio Frigerio e Franca Squarciapino. Il 18 settembre ritorna alla Scala ‘La Dame aux camélias’, dal romanzo di Alexander Dumas, nell”edizione’ sublime, raffinata e ‘viscontiana’ di John Neumeier con una coppia d’eccezione, Svetlana Zakharova e Roberto Bolle. Ultimo appuntamento a Natale con ‘Lo Schiaccianoci’ di Balanchine, ‘sold out’, in questa stagione.

“Prosegue anche con la nuova stagione di balletto il percorso che nelle recenti programmazioni ha saputo esaltare l’artisticità del corpo di ballo e catturare l’attenzione del pubblico e dei media, sia attraverso il ritorno di grandi titoli del repertorio sia attraverso nuove creazioni e debutti – ha dichiarato il direttore del corpo di ballo, Frédéric Olivieri – Visibilità proiettata e amplificata anche nel corso delle tournée internazionali, prestigiosa ulteriore vetrina per la compagnia e le produzioni scaligere scelte per rappresentarci nel mondo”.

“Anche quest’anno – ha spiegato ancora – dunque sarà caratterizzato dal ritorno di titoli che fanno parte della storia del Teatro, da nuovi ingressi in repertorio di lavori mai rappresentati prima dal balletto scaligero e da una prima assoluta, ‘Madina’, una doppia creazione, musicale e coreografica, che unirà due nomi di prima grandezza in un nuovo importante progetto artistico”.

“La Scala – ha ricordato ancora Olivieri – prosegue il filone del recupero del repertorio ottocentesco a cui il nostro tempo ha saputo dare nuova vita, nuova veste e nuova vitalità. Dopo ‘Le Corsaire’, presentato con grande successo nella coreografia di Anna-Marie Holmes la scorsa stagione, per la stagione 2019-2020 è ‘Sylvia’ a risplendere in scena, nella recentissima versione di Manuel Legris, creata per lo Staatsballet di Vienna di cui è direttore, con scene e costumi disegnati da Luisa Spinatelli e coprodotta con il Teatro alla Scala”. Novità e debutti anche per il secondo programma, che arricchisce il ciclo di balletti su musica da camera con cinque gemme di due maestri del Novecento, Hans van Manen e Roland Petit, esemplari del loro stile e legate in modo imprescindibile al tessuto musicale.

La genialità, vivente e prolifica, di Hans van Manen, raramente presente sul palcoscenico della Scala, scaturirà da uno dei suoi pezzi-simbolo, ormai un classico del XX secolo, ‘Adagio Hammerklavier’, e da due brani mai eseguiti prima dal Balletto scaligero, ‘Sarcasmen’ e ‘Kammerballett’. Il genio di Roland Petit rivivrà, invece, con l’evocativo duetto maschile da uno dei suoi magistrali successi, ‘Proust’, e nel capolavoro esistenzialista ‘Le Jeune homme et la Mort’ sulla Passacaglia in do minore di Bach eseguita per organo, vedrà iconico e intenso protagonista nelle recite di apertura l’étoile, Roberto Bolle.

“Da una parte, dunque – ha spiegato ancora il direttore del corpo di ballo scaligero- novità che celebrano la creatività del presente, dall’altra lavori che fanno parte della storia del balletto, ma che pur oggi non perdono il loro smalto e la loro carica accanto a creazioni di grandi coreografi del Novecento che hanno posto la loro firma sul grande repertorio marcandolo con l’ originalità della propria lettura, Kenneth MacMillan, per esempio, con ‘Romeo e Giulietta’, Rudolf Nureyev, con il ritorno del suo ‘Lago dei cigni’, a distanza di sei anni dalle precedenti rappresentazioni. E George Balanchine con il suo ‘Schiaccianoci’ – ha concluso- che ha aperto in grande stile la scorsa stagione entrando nel repertorio scaligero con un allestimento creato ad hoc da Margherita Palli”.

Grande ritorno anche per le étoile della Scala Svetlana Zakharova e Roberto Bolle, protagonisti nello struggente capolavoro di John Neumeier ‘La Dame aux camélias’ di cui furono indimenticabili interpreti all’apertura della stagione 2017-2018. Proseguono anche quest’anno gli incontri aperti al pubblico, ‘Prima delle prime Balletto’ che vedranno avvicendarsi critici e studiosi di danza alla scoperta degli spettacoli in cartellone. Attesi, tra gli altri a Milano, Marinella Guatterini, Alfio Agostini, Leonetta Bentivoglio, Francesca Pedroni, Silvia Poletti, Valentina Bonelli.


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