“Rifarei tutto”, parla la prof sospesa  

Pubblicato da in data 19 Maggio 2019

Rifarei tutto, parla la prof sospesa

(Fermo immagine da ‘Rai2’)

Pubblicato il: 20/05/2019 16:50

di Rossana Lo Castro

“Tornando indietro rifarei tutto, perché avrei dovuto impedire ai miei ragazzi di esprimere il loro pensiero? Quel lavoro non conteneva offese, né immagini oscene, né tanto meno l’accostamento del ministro Salvini al Duce o delle leggi razziali al decreto Sicurezza. Era una riflessione sulla privazione dei diritti umani. E se il ministro me lo chiederà lo ribadirò anche a lui”. Rosa Maria Dell’Aria, la professoressa di italiano dell’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo sospesa per 15 giorni dall’insegnamento per non aver vigilato su un lavoro presentato da alcuni suoi alunni in occasione della Giornata della memoria, è ancora frastornata dal clamore suscitato dalla sua storia. Una ribalta mediatica che lei, la prof che colleghi e studenti definiscono “riservata” e “garbata”, certo non si aspettava.

Il capo del Viminale ha ribadito di volerla incontrare. “Giovedì la incontrerò, visto che vado a Palermo, e incontrerò anche i ragazzi” ha detto il leader della Lega a ‘Skuola.net’, sottolineando però che “vedere un video dove dei ragazzi dell’età di mio figlio dicono che il decreto di Salvini è come le leggi razziali del fascismo denota ignoranza”.

Dell’incontro la prof non ha ricevuto ancora “nessuna comunicazione ufficiale”. “Nessuno mi ha contattato – dice all’AdnKronos – né Salvini né il ministro Bussetti, ma io sono pronta a confrontarmi con chiunque lo voglia”. Una cosa, però, ci tiene a precisarla. “In quel video, che non aveva finalità divulgative e che era per uso interno della scuola, i ragazzi proponevano una riflessione sulla privazione dei diritti umani a partire dalle leggi razziali”. Insomma per gli autori del video in alcuni punti il decreto di Salvini sembrerebbe ‘toccare’ i diritti umani. “Ma dire che si paragona Salvini al Duce è un’interpretazione distorta e strumentale”.

“La solidarietà? Certo mi ha fatto piacere, ma credo che la mobilitazione più che per il video sia a difesa degli articoli 21 e 33 della Costituzione”. Da ogni parte d’Italia sono giunte manifestazioni di vicinanza. Un appoggio bipartisan. “Ho ricevuto messaggi, mail, fiori. Anzi, ne approfitto per ringraziare tutti quelli che mi hanno dedicato un pensiero”. Nel suo istituto in via Duca della Verdura è arrivato persino un mazzo di fiori da Frascati. “Davvero non mi aspettavo tutto questo” aggiunge la docente che in tutti questi mesi ha mantenuto un profilo basso. Il video ‘incriminato’, infatti, risale a gennaio. Poi il tweet di un attivista di destra, rilanciato dalla sottosegretaria leghista ai Beni culturali, Lucia Borgonzoni, e l’iter disciplinare che ha portato alla sospensione. “Ho sempre avuto fiducia nelle istituzioni – racconta – e pensavo che una volta chiariti i fatti la cosa potesse rientrare. Ho cercato di tutelare i miei studenti che erano agitati e preoccupati dal clima di tensione”.

Per lei la punizione inflitta dal provveditore di Palermo, Marco Anello, che all’Adnkronos ha ribadito di “avere le carte in regola” e di “essere a posto con la propria coscienza”, è immeritata. “La subisco ma non la condivido” sottolinea, spiegando di aver improntato il proprio lavoro di insegnante “ai valori del Vangelo e della Costituzione”. “Ho sempre avuto come obiettivo quello di formare il libero pensiero critico dei miei studenti, di educarli alla solidarietà e al rispetto verso le leggi e verso gli altri, di abituarli alla riflessione e non certo all’indottrinamento. Sono sempre stata una donna libera, né di sinistra né di destra, e nelle mie lezioni non ho mai mostrato faziosità politica”.

Il 23 maggio quando il capo del Viminale volerà a Palermo per partecipare alle iniziative all’Aula bunker del carcere Ucciardone in ricordo di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta in occasione il 27esimo anniversario della strage di Capaci, la prof Dell’Aria parteciperà “come ogni anno” al corteo che raggiungerà l’albero Falcone, in via Notarbartolo. “Pensavo di andarci come faccio ogni anno, da cittadina libera”, ammette. E l’ultima polemica che ha investito il vice premier dopo il comizio a Milano con il rosario in mano. “Credo sia sbagliato tirare in ballo simboli religiosi durante un appuntamento elettorale, sono due ambiti diversi e tali dovrebbero restare. Ma ovviamente è una mia opinione”, conclude.


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