Salini Impregilo: serve più tempo per Astaldi e Progetto Italia  

Pubblicato da in data 19 Maggio 2019

Tempi supplementari per Astaldi e Progetto Italia

Pubblicato il: 20/05/2019 17:49

Si va ai tempi supplementari per chiudere sul salvataggio di Astaldi e sul ‘Progetto Italia’, l’operazione di sistema del settore delle costruzioni. Salini Impregilo si era posta come termine la data di oggi per arrivare a un accordo con tutti i soggetti coinvolti, dalle banche alla Cdp, ma servirà ancora qualche settimana. E‘ possibile, ma non scontato, che la nuova scadenza sia il 19 giugno, giorno in cui è fissata un’udienza al Tribunale di Roma per avere da Astaldi dettagli sul piano concordatario, pendente da tre mesi.

I negoziati con la Cassa, che avrebbe posto nelle scorse settimane una serie di condizioni sul fronte della governance per aderire al progetto di consolidamento, sono tutt’altro che finiti e, si apprende da fonti vicine al dossier, riguardano soprattutto ruoli operativi e posti di comando nella società che ancora deve prendere forma. In teoria, nello schema dell’intervento per la Salini Impregilo post Progetto Italia, Cdp acquisirebbe direttamente una quota di minoranza come investitore industriale di lungo termine, sulla falsariga di quanto già fatto in Tim, di cui oggi possiede una partecipazione vicina al 10%. E nel nuovo colosso italiano delle costruzioni, oltre ad Astaldi, potrebbero confluire in futuro anche Condotte, Grandi Lavori Fincosit, Cmc e Trevi.

L’offerta su Astaldi presentata a febbraio non era definitiva e soggetta a una serie di condizioni tra cui l’accordo con le banche e quello, appunto, con un co-investitore. A oggi, prevede un aumento di capitale da 225 milioni di euro con cui Salini Impregilo arriverebbe a detenere il 65% della società. Secondo quanto ha detto lo stesso Salini durante l’assemblea dei soci, un altro aumento di capitale sarebbe necessario in capo a Salini Impregilo, ma non è stato ancora chiarito a quanto possa ammontare. Secondo indiscrezioni, potrebbe arrivare al massimo a 300 milioni di euro. Sempre nel piano, i creditori chirografari di Astaldi diventerebbe soci, convertendo in azioni i propri crediti, con una percentuale complessiva pari al 28,5 % del capitale, mentre gli attuali azionisti manterrebbero il 6,5%. Il titolo di Astaldi perde quasi il 3% in Borsa, quello di Salini il 2,13%, ma a Piazza Affari oggi è giornata di stacco cedole.


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