Ai e big data, sfide e confronti all’Acea Innovation Day  

Pubblicato da in data 20 Maggio 2019

Ai e big data, sfide e confronti all'Acea Innovation Day

(Foto AdnKronos)

Pubblicato il: 21/05/2019 17:26

Le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale e l’utilizzo dei dati stanno modificando il modo di fare impresa. La sfida attuale per le aziende che gestiscono reti, energetiche o di telecomunicazioni, consiste nel mettere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie al servizio della propria vocazione industriale. E in questo periodo di trasformazione, di profondo cambiamento culturale, le imprese devono anche cambiare i propri modelli organizzativi. Sono questi i temi che sono stati affrontati in occasione dell’Innovation Day organizzato dall’Acea durante il quale sono stati messi a confronto aziende e startup sull’intelligenza artificiale e big data.

E per far fronte a questa nuova rivoluzione tecnologica da un lato è necessario proseguire con l’implementazione dell’intelligenza artificiale e l’utilizzo dei dati nei processi di controllo e gestione delle reti, dall’altro, bisogna ricordare il principale ruolo di chi opera sulle infrastrutture, cioè migliorare costantemente l’efficienza, la sicurezza e la resilienza dei propri asset.

Ai lavori, che si sono aperti a Roma presso la sede di Spazio 900 con una tavola rotonda su ‘Innovazione e futuro sostenibile delle multiutilities, tra intelligenza artificiale, utilizzo dei dati e nuovi modelli organizzativi’, hanno preso parte, oltre all’Ad del gruppo Acea, Stefano Donnarumma, il Ceo di A2A, Valerio Camerano, il Ceo di Terna, Luigi Ferraris, il Ceo di Italgas, Paolo Gallo, il Ceo di Open Fiber, Elisabetta Ripa, e il professor Vincenzo Loia, ordinario di Management & Innovation Systems all’Università di Salerno. Durante l’incontro, svoltosi alla presenza degli studenti dell’Istituto Elis, i sei protagonisti hanno delineato gli scenari e i cambiamenti che innovazione e intelligenza artificiale produrranno all’interno dell’economia e della società, soprattutto in termini di organizzazione e occupazione.

L’evento è ispirato dalla volontà di condividere l’esperienza maturata da Acea che negli ultimi due anni ha intrapreso un processo di innovazione costante in tutti i settori in cui opera (acqua, energia, ambiente e gas). Con questa iniziativa, la multiutility romana punta a creare un momento di aggregazione sul tema dell’innovazione per imprese e startup, e a raccontare il suo impegno quotidiano nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative all’insegna della sostenibilità. In questa fase di profondo cambiamento, sottolinea Donnarumma, “è importante mettere a fattore comune le nostre esperienze”.

E proprio in questa fase di trasformazione, di cambiamento culturale, le imprese hanno sottolineato la necessità di fare sistema e di puntare sulla formazione. Ed è proprio in questo senso che vanno le iniziative dell’Acea sul fronte dell’innovazione, della formazione e della trasmissione di know how: il gruppo ha lanciato su questi temi la la Scuola dei mestieri, l’Accademia manageriale e la digital accademy.

Tutti gli argomenti affrontati nel corso della tavola rotonda dell’Innovation Day saranno raccolti in un position paper, realizzato da Acea che metterà in evidenza le soluzioni innovative e i nuovi modelli organizzativi proposti da ogni azienda, insieme ai contributi e alle vision sul tema proposti dai Ceo che hanno partecipato all’evento.

Tra i progetti presentati dalla multiutility romana spicca il lampione smart, con telecamere e sensori per monitorare la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche, oltre ai droni per le ispezioni termografiche, utili a rilevare perdite nelle condotte del termo riscaldamento, e una serie di strumenti ad alto valore tecnologico volti a garantire il monitoraggio in tempo reale di tutta la rete dei servizi aziendali.

Presentati inoltre il Water Management System, utilizzato per analizzare e monitorare l’enorme quantità di dati e informazioni provenienti dalla rete idrica e la nuova Sala di controllo digitale che telecontrolla in tempo reale oltre 1800 impianti e oltre 7000 km di rete idrica. Ampio spazio è stato dedicato alla collaborazione avviata da Acea nell’ultimo anno con il mondo delle startup, che ha dato vita a oltre 15 sperimentazioni che hanno coinvolto diverse Direzioni e Aree Industriali del Gruppo. Con Agesic e Mobileye, ad esempio, sono in corso due progetti per la sicurezza degli operatori in campo. Grazie alla collaborazione con Pedius, invece, Acea ha reso accessibile il call center di Acea Energia anche alle persone non udenti.

Insieme ad Askdata e Combined sono state realizzate soluzioni per usare l’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati e delle performance aziendali. Inoltre, con la “Prosumerchain” realizzata con Apio, si sta valutando l’utilizzo della tecnologia blockchain negli scambi energetici tra la rete e gli utenti e tra gli utenti stessi. Infine, con Fly wallet Pay si valuteranno soluzioni wearable di autenticazione biometrica. Progetti, questi, che si inquadrano nelle strategie di sviluppo previste dal Piano Industriale di Acea 2019-22 presentato lo scorso 2 aprile a Milano, che prevede 500 milioni di euro dedicati agli investimenti in innovazione e tecnologia.


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