Con MasterChef All Stars detenuti diventano chef di street food  

Pubblicato da in data 20 Maggio 2019

Con MasterChef All Stars detenuti diventano chef di street food

Michele Cannistraro vincitore MasterChef All Stars

Pubblicato il: 21/05/2019 16:50

Masterchef All Stars e la cooperativa sociale Liberamensa uniscono le forze per offrire una seconda opportunità a detenuti ed ex del carcere torinese delle Vallette lanciando una linea gourmet di street food sotto la guida di Michele Cannistraro, vincitore del talent show. E così, la prima volta il cooking show di Sky prodotto da Endemol Shine entra in un penitenziario italiano per collaborare con una cooperativa che dal 2008 realizza si occupa del reinserimento di detenuti ed ex scelti e formati nel settore della ristorazione e della panificazione.

Da lunedì una selezione di 16 creazioni tra focacce, panini, pizze e patate farcite sarà distribuito e e commercializzato nei diversi punti di ristori gestiti da Liberamensa nel capoluogo piemontese, tra cui la caffetteria del tribunale, quella del museo Egizio, il bar agenti della casa circondariale e una nuova locazione alla periferia nord del capoluogo piemontese. Le ricette prevedono menù estivi e invernali, tra cui anche proposte per vegetariani, realizzati con fantasia attraverso l’impiego di ingredienti semplici e venduti al pubblico a costi contenuti.

”Realizzare questo menu è stata un’esperienza bellissima che mi ha dato l’opportunià di lavorare con quattro ragazzi molto motivati – ha spiegato Michele Cannistraro – inoltre, come a me dopo essere arrivato ottavo alla terza edizione di Masterchef è stata data una seconda possibilità con la partecipazione a Masterchef All Star, credo sia importante poter dare una seconda opportunità anche a chi ha sbagliato e sta pagando per gli errori commessi”.

”Il nostro obiettivo è dare un senso alla pena e quindi le attività professionali sono quelle su cui puntiamo. Creare occasioni di inserimento lavorativo è importante e utile per gli stessi detenuti, che quando verranno scarcerati avranno una continuità lavorativa e il settore del food è uno dei settori su cui siamo impegnati”, ha sottolineato il direttore del carcere, Domenico Minervini mentre il responsabile di Liberamensa ha concluso: ”questo progetto, che ci auguriamo possa essere replicato in realtà simili è per noi un nuovo punto di partenza”.


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