“Giù le mani dagli 80 euro”, rivolta Pd  

Pubblicato da in data 20 Maggio 2019

Rivolta Pd, giù le mani dagli 80 euro

(ALBERTO CATTANEO, MILANO – 2013-11-08)

Pubblicato il: 21/05/2019 18:01

Giù le mani dagli 80 euro! Il Pd, con in testa gli esponenti più vicini a Matteo Renzi, fanno muro all’annuncio di Giovanno Tria sulla misura simbolo del governo Renzi. Per il ministro dell’Economia, gli 80 euro sono “una misura sbagliata” e vanno “riassorbiti” in una riforma fiscale. A ribattere, tra i primi, via social network è Maria Elena Boschi: “Tolgono soldi a 10mln di italiani che da 5 anni sono stati aiutati dal governo Renzi. Ministro, la cosa fatta male non sono gli 80€, ma è il governo di cui fa parte lei”.

Andrea Marcucci, il capogruppo del Pd al Senato, è ancora più netto: “La banda del buco che sta al governo si appresa a mettere le mani nelle tasche degli italiani. Per costruire una legge di Bilancio insostenibile, la maggioranza toglie a 10 milioni di famiglie circa 920 euro all’anno per finanziare due misure bonsai: il reddito di cittadinanza e la flat tax”.

Ma il più pungente è Tommaso Nannicini, l’economista che a palazzo Chigi contribuì a mettere a punto gli 80 euro: “Prendono i soldi dagli 80 euro per fare la Flax tax e così varano la più grande operazione alla Robin Hood alla rovescia mai vista, perchè tolgono reddito al lavoro medio basso per darlo a un 5% di contribuenti già straricchi -dice il senatore del Pd-. Hanno bisogno di un bottino più corposo e, ancora una volta, in questo caso a farne le spese saranno i 10mln di italiani che hanno redditi medio bassi”.


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