Spagna: vibratori e kit depilazione a vincitrici torneo squash, è bufera  

Pubblicato da in data 20 Maggio 2019

Vibratori a vincitrici torneo squash, è bufera

(Fotogramma)

Pubblicato il: 21/05/2019 17:21

E’ polemica in Spagna dopo che le prime classificate del campionato di squash del Principato delle Asturie sono state premiate con due kit per la depilazione, un esfoliante elettrico e un vibratore. Una mossa che ha scatenato un accesso dibattito sul sessismo nello sport. Premiate a Las Vegas insieme ai colleghi uomini, che hanno ricevuto normali trofei, le quattro giocatrici sono rimaste “ammutolite e subito dopo hanno deciso di denunciare i fatti con una lettera ufficiale”, ha raccontato al quotidiano El Comercio Maribel Toyos, membro del consiglio di amministrazione della federazione asturiana di squash.

La vincitrice del campionato, Elisabet Sadó, ha ricevuto un trofeo e un vibratore per il suo primo posto nella competizione, che si è tenuta il 10 e l’11 maggio. Le altre, in seconda, terza e quarta posizione, hanno vinto il kit di depilazione o una limetta elettrica. “Ho 37 anni e gareggio da quando ne ho 8: non avevo mai ricevuto un regalo tanto sessista. Quando ci hanno dato i ‘premi’ siamo rimaste in stato di shock, colpite e indignate. Ho cercato di nasconderli dietro al trofeo, poi una volta finita la cerimonia li abbiamo restituiti”, ha raccontato Sadó al quotidiano Marca. “C’è molta discriminazione contro le donne nello sport. Le cose devono cambiare”, ha aggiunto.

La denuncia arriva anche da un post su Instagram del canale ‘Ganamos con ellas’, che ha pubblicato la foto dei ‘trofei’ insieme a una lunga didascalia: “È vessatorio, pericoloso e inconcepibile, ma tristemente vero, dove volevano arrivare gli organizzatori di questo torneo con questi premi? È #iltopdelmachismo, hanno superato ogni limite”.

Superato lo shock iniziale, le quattro giocatrici hanno scritto una lettera alla Federazione spiegando la situazione e parlando di una chiara mancanza di rispetto. La Federazione ha organizzato una riunione straordinaria in cui i sette membri della direzione e tre membri del consiglio federale si sono dimessi, due di loro perché erano di Oviedo Squash, club organizzatore del campionato e responsabile della scelta dei premi.

Quest’ultimo, tuttavia, pur scusandosi ha sottolineato di non considerare l’omaggio alle ragazze “né sessista né discriminatorio”. “Non c’era l’intenzione di offendere nessuno. Riconosciamo che sono premi inappropriati, fuori contesto e che mai si sarebbero dovuti consegnare: è stato un errore di supervisione e non ci resta altro da fare che assumercene la responsabilità. Ma quei premi, per il club, non sono da ritenersi né sessisti né discriminatori”, hanno fatto sapere gli organizzatori. Ma qualcosa per Toyos non quadra: “Non ha senso scusarsi, se si continua a ribadire che i trofei in questione non sono sessisti”.

E se sui social i premi hanno provocato le reazioni degli utenti, che li hanno definiti “rozzi” e “volgari”, la mossa ha scatenato l’indignazione delll’Istituto asturiano della Donna con la direttrice, Almudena Cueto, che ha già annunciato una relazione sull’incidente preparata dal team legale “sarà incorporato nel nostro Osservatorio sull’uguaglianza e inviato sia alla Direzione Generale dello Sport che alla Federazione del Principato di Squash”. “La stata danneggia la dignità delle donne. Lo sport è uno strumento che deve lavorare per l’uguaglianza”, ha detto, rammaricandosi del fatto che le attuali leggi non consentono di applicare alcun tipo di sanzione.


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