‘Noi vivremo per sempre’  

Pubblicato da in data 21 Maggio 2019

Noi vivremo per sempre

(Foto Adnkronos)

Pubblicato il: 22/05/2019 16:12

La scritta ‘Noi vivremo sempre’ su un lenzuolo bianco e una foto insieme dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Fra la marea di biglietti, poesie, lettere e fiori, a chi arriva oggi all‘albero Falcone, a Palermo, è questa l’immagine che rimane più impressa. Uno striscione lasciato da un gruppo di ragazzi qualche giorno fa, senza nessuna firma, ma che sottolinea, qualora ce ne fosse bisogno, il senso delle celebrazioni del 23 maggio. Perché “Giovanni e Paolo hanno lasciato il segno nel mondo” e il loro sacrificio “ha aperto milioni di occhi”, come ricordano i tanti biglietti che giornalmente bambini e ragazzi di tutte le età e di tutta Italia vengono a lasciare sotto quello che ormai è diventato un simbolo per Palermo.

Jacopo ha portato un disegno con il sole che splende e le tre figure di Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che sorridono con le braccia alzate. “Il regalo che ti faccio non sarà mai come il tuo – scrive su un bigliettino Camillo – è semplicemente un grazie”. “Tu eri il magistrato migliore e se fossi ancora vivo forse a Palermo neanche esisterebbero più i mafiosi” dice Costanza. Decine e decine di messaggi, alcuni appena lasciati, altri consumati dal sole e dalla pioggia. I più vecchi e i più logorati, con il consenso della Fondazione Falcone, vengono tolti per lasciare spazio ai nuovi.

Ci sono foto e tanti disegni, molti in cui si riconosce la mano incerta dei bambini più piccoli. Ci sono i cartelloni lasciati dalle scuole, lavori in cui si parla di legalità, mafia, giustizia e anche di migranti. “Abbiamo piantato in classe con la maestra Adriana il seme della legalità, poi nascerà la pianta della legalità” è il messaggio che campeggia su un disegno colorato che rappresenta l’albero Falcone. Partire dalla scuola, dai bambini, per insegnare loro la legalità, per spiegare che cosa è la mafia cosa è stato fatto per combatterla e cosa si deve ancora fare. Al di là della politica e delle polemiche.

C’è un disegno con un’Italia nera, due mani che si stringono al centro e sui polsi due tatuaggi: una pistola e un coltello. L’hanno lasciato i ragazzi dell’Isis di Lagonegro (Potenza). “Niente mafia per un futuro migliore. Giovanni Falcone è stato un modello di vita” scrive Clemente su un foglio legato da un cordoncino tricolore. “Follow the money” si legge in un biglietto che ricorda la celebre frase del giudice Falcone per arrivare a Cosa Nostra. E ancora una serie di cuori, ognuno con un messaggio diverso rivolto al giudice. Quello di Alessio li sintetizza tutti: “Tu Giovanni hai lasciato il segno nel mondo“”.


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