Brexit, Juncker: “Aspettiamo prossima proroga”  

Pubblicato da in data 22 Maggio 2019

Brexit, Juncker: Aspettiamo prossima proroga

Jean-Claude Juncker (AFP)

Pubblicato il: 23/05/2019 17:20

“Mi sto stancando perché stiamo aspettando solo la prossima proroga“. Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, in un’intervista alla Cnn fa riferimento all’ipotesi di un ulteriore rinvio della Brexit rispetto alla deadline fissata per il 31 ottobre dopo due slittamenti.

“Quello che non mi piace nel dibattito britannico -dice mentre vacilla la poltrona della premier Theresa May- è che sembra più importante rimpiazzare il primo ministro che trovare un’intesa“. Per l’Ue, sottolinea, il fulcro della questione non riguarda “l’identità del prossimo primo ministro ma l’accordo per l’uscita” della Gran Bretagna dall’Unione.

“Io direi sì ad un secondo referendum, ma il risultato potrebbe non essere diverso. Siamo osservatori in uno stadio britannico, tocca a loro decidere”, afferma ancora. “Spero trovino l’accordo tra loro e lascino” l’Ue “entro la fine di ottobre. Credo sia loro dovere, da patrioti, arrivare ad un’intesa”.

A Londra, intanto, May sarebbe pronta a rinunciare al voto sul suo “nuovo” accordo per la Brexit, in programma nella prima settimana di giugno. Secondo quanto riporta la stampa britannica, a seguito della rivolta innescata nel governo conservatore dalla promessa fatta dalla premier di un nuovo referendum, la premier sarebbe disposta a riscrivere il testo della legge che incorpora l’accordo, il Withdrawal Agreement Bill. Nel frattempo, non cessano le voci di una possibile sfiducia della base parlamentare dei Tories nei confronti della premier.

Il Withdrawal Agreement Bill risulta ancora assente dal calendario dei lavori parlamentari che inizieranno il 3 giugno. Stando a quanto affermato da Mark Spencer, che dopo le dimissioni della leader dei Comuni Andrea Leadsom ha assunto temporaneamente l’incarico di responsabile dei rapporti col Parlamento, la legge che avrebbe dovuto essere inserita nel programma dei lavori domani verrà invece calendarizzata dopo la sosta del Parlamento, che inizierà domani e terminerà il 3 giugno.


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