Cancer Center Gemelli, 40 strutture in rete con il paziente al centro  

Pubblicato da in data 22 Maggio 2019

Cancer Center Gemelli, 40 strutture in rete con il paziente al centro

Policlinico Gemelli

Pubblicato il: 23/05/2019 13:29

Riunire e coordinare 40 strutture specializzate intorno al paziente oncologico. È l’obiettivo del Comprehensive Cancer center della Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs di Roma, presentato oggi al Gemelli insieme al bilancio di missione 2018. Nel 2018 il Policlinico ha assistito 48.500 pazienti oncologici, effettuato 22 mila ricoveri in oncologia, 12.600 interventi di chirurgia e 1 mln di prestazione oncologiche.

“Il Comprehensive Cancer center del Gemelli coordina le 40 diverse strutture specialistiche che assistono i pazienti oncologici nella Fondazione Policlinico, parlo solo per il 2018 di quasi 50 mila pazienti assistiti”, ha spiegato all’Adnkronos Salute Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center. Cosa cambia? “L’integrazione di queste competenze attraverso gruppi multidisciplinari costituiti da tutti gli specialisti che intorno ad un tavolo discutono ciascun singolo paziente stabilendo la diagnosi e la procedura terapeutica più appropriata per quel paziente. Quindi c’è una personalizzazione della cura ed è la struttura che si fa carico di accompagnare per mano il malato nelle diverse tappe, integrando le varie competenze, dal chirurgo al radiologo. E non è il paziente che va a cercarsi il singolo specialista”.

Il primo contatto tra il centro e il paziente sarà lo sportello, che prenderà in carico la persona e la seguirà nel suo percorso dall’inizio al ‘Follow-up’. Il Cancer Center non guarda solo a Roma e al Lazio ma al Centro-Sud e ai tanti italiani che si mettono in viaggio lontano da casa per farsi curare. “Il Gemelli è da anni – aggiunge Tortora – un grande riferimento per la città, la Regione e il Centro-Sud. La dotazione del Cancer Center migliora ulteriormente la qualità delle prestazioni sanitarie che sono state erogate. Quindi ancora di più diventerà un punto di riferimento per il cittadino”.

“Io credo che in questo momento siamo in grado di offrire cure e qualità dell’assistenza che non sono seconde a nessuno, in Europa e in Usa. Vorrei aggiungere che nel Dna del Policlinico c’è come missione la tutela della persona oltre che della salute, e questo è un valore aggiunto per il Ssn”, ribadisce l’oncologo. (Segue)


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