Di Maio: “Non escludo che Lega voglia sfiduciare Conte” 

Pubblicato da in data 22 Maggio 2019

Di Maio: Non escludo che Lega voglia sfiduciare Conte

(Foto Fotogramma/Ipa)

Pubblicato il: 23/05/2019 21:38

“Se vogliamo parlare di poltrone si è sbagliato Movimento. Alla Lega dico di parlare meno di poltrone e di pensare di più al Paese”. Così a Porta a Porta Luigi Di Maio a proposito dell’ipotesi rimpasto dopo il voto di domenica. “Non escludo che la Lega stia affrontando queste europee per sfiduciare Conte“, ha poi aggiunto il leader 5 Stelle.

“Dalla stabilità” del governo “dipendono gli investimenti. Sono quattro o cinque giorni che vedo Giorgetti mettere in discussione Conte e il governo. Domenica si vota per le europee, non è una cosa da poco sapere che un partito usa quei voti” per mettere in crisi il governo, ha sottolineato poi il vicepremier Luigi Di Maio aggiungendo: “Spieghino bene” Salvini e Giorgetti “agli italiani se stanno chiedendo i voti per le europee o per far cadere il governo. Per me il governo deve andare avanti, ma non ci si aspetti flessibilità dal Movimento sul tema della corruzione”. E poi, ospite di ‘Piazza pulita’: “Se lunedì vogliono aprire la crisi di governo sono liberi di farlo, ma devono dirlo prima del voto agli italiani“.

Sempre a ‘Porta a porta’, affermando poi che sull’autonomia “non c’è neanche la pre-intesa, ci sono una serie di intenzioni e di criticità” ma “è saggio discuterne dopo le europee perché la soluzione si trova”, il capo politico del Movimento 5 Stelle è tornato su un altro argomento di scontro all’interno del governo: l’abuso d’ufficio. “Durante la giornata Salvini ha cambiato opinione e mi fa piacere perché il ravvedimento è sempre una buona notizia”, ha affermato Di Maio. “Sentire un ministro che dice ‘dobbiamo abolire l’abuso d’ufficio’ è un segnale negativo per il Paese. Se il presidente Anac mi dice che dobbiamo modificarlo per renderlo più efficace, per me va bene. Ma se me lo dice il segretario di un partito che ha un presidente di Regione indagato per abuso d’ufficio, penso a una norma ad partitum”, ha sottolineato il vicepremier.

“Il nostro governo si è formato grazie al rapporto tra me, Conte e Salvini. C’è ancora tanto da fare in Italia, diamoci da fare però con ragionevolezza”, ha detto ancora Di Maio che, riferendosi agli alleati di governo della Lega, ha aggiunto: “Io ho il dovere di farli ragionare perché in alcuni casi cominciano a non ragionare più come sull’autonomia”.

Infine gli 80 euro di Renzi: “Il ministro Tria non ha detto assolutamente che si tolgono. Facciamo una riforma della tassazione, ci saranno i soldi ma non saranno quella trovata elettorale che si chiamava bonus Renzi”.


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