Genova: Noury (Amnesty), ‘pestaggio crudele, servono codici identificativi’  

Pubblicato da in data 23 Maggio 2019

Genova, Amnesty: Pestaggio crudele, servono codici identificativi

(Fotogramma)

Pubblicato il: 24/05/2019 16:05

“Un pestaggio crudele, gratuito, del tutto immotivato”. Ancora più sconvolgente, a parere di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, se si pensa che il cronista di Repubblica Stefano Origone urlava di essere un giornalista mentre veniva picchiato dagli agenti della polizia in tenuta antisommossa a Genova. “‘Ero come un pallone, preso a calci’: l’espressione usata da Stefano per spiegare la violenza su di lui è la stessa frase che sentimmo da una vittima dei pestaggi di Genova nel 2001, un altro giornalista Mark Cowell”, dice all’Adnkronos Noury. “E’ necessario più che mai oggi – i fatti di Genova lo dimostrano ancora una volta – introdurre i codici identificativi sulle divise dei poliziotti“, esorta.

“I codici identificativi sono uno strumento già introdotto in molti paesi dell’Unione europea; Amnesty – sottolinea il portavoce – li chiede dal 2011 ma c’è una grande resistenza da parte di politici e forze di polizia. Più passa il tempo, più questo strumento diventa necessario”. Noury esprime poi preoccupazione per clima di violenza pre-elettorale: “Questi fatti arrivano al termine di un periodo di manifestazioni, contestazioni, comizi elettorali in cui ci sono stati diversi casi di uso eccessivo della forza. E’ necessario dire basta!”


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Leggi altri articoli

Traccia corrente

Titolo

Artista

Background