Global Strike a Roma, ‘Cambiamo il sistema non il clima’  

Pubblicato da in data 23 Maggio 2019

Global Strike a Roma, 'Cambiamo il sistema non il clima'

(Adnkronos)

Pubblicato il: 24/05/2019 15:46

Cambiamo il sistema non il clima‘. Così recita lo striscione che ha aperto il corteo di Roma per il Global Strike. “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”; cantano i ragazzi. Tanti i cartelli e gli striscioni esposti: ‘Non esiste un pianeta B’; ‘Chiudete i rubinetti non i porti’; ‘Il nostro pianeta è il nostro futuro’ (VideoFoto).

A Roma la manifestazione ha preso il via da piazza della Repubblica. Per la prima volta in corteo, i ragazzi hanno sfilato per via delle Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali per chiudere la manifestazione in piazza della Madonna di Loreto.

‘Tutti insieme famo paura’; ‘non ci rappresenta nessuno’, urlano i ragazzi. “Il clima non è una questione di campagna elettorale. Non ci rappresenta nessuno, non ci facciamo strumentalizzare”, dicono ancora dal megafono.

Federica Gasbarro, studentessa di 24 anni e portavoce del Friday for Future di Roma, racconta all’Adnkronos: “Questo secondo appuntamento è importantissimo perché tante cose sono state fatte ma le emissioni di CO2 continuano ad aumentare e non basta quello che è stato fatto. Quindi noi chiediamo un cambiamento vero e duraturo, che non sia una presa in giro solamente per strumentalizzarci in vista di elezioni varie”.

Le fa eco uno degli organizzatori Luca Ianniello, studente al primo anno di università, che spiega: “Oggi siamo in piazza per esigere delle politiche ambientali strutturali”.

“Loro sono i protagonisti ma mi fa piacere che amplifichino la voce degli scienziati che dicono che c’è poco tempo per fare qualcosa contro il cambiamento climatico e contro la perdita di benessere che ne deriverà certamente. Sono gli unici a farlo. Difficilmente questa voce viene ascoltata dai politici”, dice il geologo e divulgatore Mario Tozzi a margine della manifestazione Global Strike di Roma, alla quale si è unito su invito dei ragazzi.

“Non ci sono due posizioni degli scienziati sul clima, ce n’è una sola: il cambiamento climatico è anomalo e dipende dalle attività dell’uomo qualcun altro sostiene qualche altra cosa ma è in minima minoranza non dovrebbe nemmeno essere ascoltato”, aggiunge mentre il corteo si ferma in piazza della Madonna di Loreto avviandosi a conclusione.


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