Maggioranza europeista  

Pubblicato da in data 25 Maggio 2019

Affluenza ai massimi da 20 anni

(Afp)

Pubblicato il: 26/05/2019 21:21

I dati “preliminari” sull’affluenza alle elezioni europee “per l’intera Ue sono i più alti almeno da vent’anni. Questo costituisce il primo aumento molto significativo per la prima volta da quando le prime elezioni europee hanno avuto luogo, nel 1979. La stima dell’affluenza per 27 Stati membri, escluso il Regno Unito, è ora vicina al 51%“. Lo annuncia il portavoce capo del Parlamento Europeo Jaume Duch Guillot, a Bruxelles.

Il dato complessivo “dipenderà poi dall’affluenza nel Regno Unito, vedremo alle 23: la stima dell’affluenza per i 28 Stati membri, incluso il Regno Unito, potrebbe variare tra il 49 e il 52%. Ora, per i 27 è il 51%: vedremo alle 23 se andremo al 49% oppure se aumenterà fino al 52%”, conclude. Nel 2014 l’affluenza al voto nell’Ue a 28 era stata del 42,54% e del 43% nel 2009. Se la stima fornita dal Parlamento fosse confermata (riguarda l’affluenza definitiva, non quella parziale), l’aumento dell’affluenza rispetto alle precedenti elezioni europee sarebbe compreso tra circa 6,5 punti percentuali e 9,5 punti, all’incirca, un incremento piuttosto cospicuo.

L’affluenza alle elezioni europee, dal 1979 al 2014, ha registrato un calo costante (va tenuto presente che nel tempo l’Ue si è ingrandita): nel 1979 era del 61,8%; nel 1984 del 59%; nel 1989 del 58,3%; nel 1994 del 56,7%; nel 1999 del 49,5%; nel 2004 del 45,6%; nel 2009 del 43% e nel 2014 del 42,54%. Con una forchetta tra il 49% e il 52%, l’affluenza per il 2019, se confermata, invertirà il trend e segnerà il picco dal 1999.

PRIME STIMEIl Partito Popolare primo con 173 seggi (da 217 oggi), i socialisti dell’S&D secondo gruppo con 147 seggi (da 187 oggi), l’Alde e i macroniani terzi con 102 seggi (da 68), per un totale di 422 seggi, molto al di sopra della maggioranza necessaria (376) nel Parlamento Europeo. E’ quanto emerge dalla prima stima aggregata dei seggi diffusa dal Parlamento Europeo a Bruxelles. Insieme, Ppe, Socialisti e Liberali avrebbero il 56,2%. La previsione è soggetta a variazioni, essendo basata sulle stime nazionali per 11 Paesi (exit poll e simili) e su intenzioni di voto per altri 17 Paesi. Sulla base di questa prima stima aggregata, non esisterebbe una maggioranza di centrodestra-destra: sommati, il Ppe, i Conservatori dell’Ecr, l’Efdd e l’Enf della Lega e del Rassemblement National avrebbero 344 seggi, sotto la maggioranza di 476. I Verdi/Ale avrebbero 71 seggi (dagli attuali 52), l’Ecr 58 (da 76 oggi), l’Enf 57 (dagli attuali 37), l’Efdd 56 (dagli attuali 41), la Gue Ngl 42 (dagli attuali 52), 8 i Non Iscritti e 37 i neoeletti senza appartenenza politica ad un gruppo. Il Parlamento Europeo ha 751 seggi, la maggioranza è di 376.

VERHOFSTADT (ALDE) – “Per la prima volta abbiamo un’affluenza in aumento” alle elezioni europee, il che vuol dire che “l’Europa è tornata”, ha sottolineato il presidente del gruppo del’Alde Guy Verhofstadt, a Bruxelles. E, se le stime verranno confermate, “formeremo un gruppo di circa cento seggi”, che sarà un gruppo “cruciale”, perché “nessuna maggioranza solida pro europea sarà possibile senza la partecipazione del nostro gruppo centrista”. “Useremo questi seggi per spingere per un’Europa più ambiziosa. Saremo aperti a considerare tutti i candidati che possano raccogliere il sostegno delle famiglie politiche che comporranno la futura maggioranza di governo”, ha concluso.


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