Ecco come cambia l’Europa  

Pubblicato da in data 26 Maggio 2019

Ecco come cambia l'Europa

(Afp)

Pubblicato il: 27/05/2019 18:04

Le urne hanno mostrato una sostanziale affermazione delle forze europeiste ma le spinte alla frammentazione e il ruolo che giocheranno i governi sovranisti nel Consiglio d’Europa rendono il quadro incerto. Quale sarà il futuro dell’Europa? Alcuni professori dell’Università Cattolica interpellati da Cattolicanews, commentano a caldo i risultati delle elezioni europee.

Paolo Balduzzï: “Italia a rischio isolamento”

Rispetto agli altri Paesi, soprattutto per via del numero di seggi della Lega nel nuovo Parlamento europeo, l’Italia rischia di rimanere in posizione defilata. Sarà cruciale capire che e quali cariche otterrà il nostro Paese all’interno delle istituzioni.

Andrea Boitani: “Ora la sfida è nel Consiglio europeo”

A fronte di un Parlamento dove il “centro-sinistra” allargato regge bene, si rafforza la presa della destra sovranista sull’organo che presiede a tutte le competenze intergovernative, tra cui quelle cruciali su immigrazione, sicurezza e fisco.

Floriana Cerniglia: “Una fiducia che va ripagata”

Anche se la campagna elettorale non ha presentato proposte concrete per rafforzare l’identità europea, gli elettori hanno scommesso ancora sulle potenzialità di un’Europa più unita. Tocca a chi ha vinto affrontare il pericolo sovranista per niente fugato.

Fausto Colombo: “Come toccare la pancia della gente”

A giudicare dal caso italiano, la formula più azzeccata di comunicazione politica è quella della Lega di Matteo Salvini, che combina l’uso dei social con una grande presenza televisiva e con un sistematico presidio del territorio attraverso i comizi.

Damiano Palano: “Un’Europa sempre più frammentata”

La polverizzazione della sinistra in Francia e Germania, l’avanzata di forze sovraniste e di destra, la sconfitta del progetto europeista di Macron: l’esito di un Parlamento frastagliato potrebbe essere l’ulteriore rafforzamento del ruolo degli Stati.

Vittorio Emanuele Parsi: “Un’Italia in controtendenza”

A differenza che da noi, in Europa c’è stato un aumento dell’affluenza alle urne, una frenata dei partiti sovranisti e un’affermazione di verdi e liberali. Una posizione di eccentricità che renderà più complicato far valere gli interessi del nostro Paese.

Alessandro Rosina: “Il vento giovane non soffia in Italia”

Il successo dei temi ambientali non è stato colto, nonostante una spiccata attenzione e sensibilità delle nuove generazioni – come documentato anche dai dati dell’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo – verso i temi ecologici e lo sviluppo sostenibile.

Milena Santerini: “L’Europa piace a chi non ce l’ha”

Dopo decenni di stanchezza, si è votato pro o contro l’Europa e l’Unione esce rafforzata da questo voto, anche grazie ai giovani. Una costruzione di successo, un’invenzione storica che sta reggendo agli urti della globalizzazione e ai nazionalismi.

Laura Zanfrini: “Chi ha fatto il gioco della destra”

Più che sui meriti di Salvini, dovremmo interrogarci sull’effettivo impatto di un “discorso pro-immigrati” che ha finito, inconsapevolmente, con l’appropriarsi di argomenti xenofobi o addirittura, se non proprio razzisti, distanti dai valori dell’Europa .


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