Salvini e la pazienza da francescano  

Pubblicato da in data 26 Maggio 2019

Salvini e la pazienza da francescano

(Foto Afp)

Pubblicato il: 27/05/2019 11:07

Dopo il responso delle urne, bisogna tornare a lavorare e mettere da parte le discussioni tra alleati che “hanno portato a grosse difficoltà di collaborazione e anche nei rapporti interpersonali: certe parole sono state un po’ esagerate”, dice il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, intervenendo dalla sede della Lega in via Bellerio a Milano. “Penso che Salvini ha dimostrato di essere quasi un francescano dalla pazienza che ha avuto“, sottolinea.

“Soddisfatto” del risultato raggiunto dal Carroccio alle europee (oltre il 34%) e ricordando con una punta di campanilismo come “in Veneto siamo al 50%: un risultato straordinario, incredibile. Sicuramente un motivo di orgoglio”, ritiene che questo dato, letto insieme a quello degli altri Paesi europei, indica che “qualcosa deve cambiare”, in particolare “sulle politiche economiche” occorre “puntare più su diritti e lavoro. Mi auguro che sia un primo segnale di un cambiamento che potrà garantire la sopravvivenza dell’Unione europea”, aggiunge il ministro leghista.

Secondo Fontana non ci sono rischi per il governo. “Assolutamente, io credo – dice – che sia giunto il momento di concretizzare quelli che sono i progetti per i quali siamo stati eletti e per i quali la gente ha dimostrato che vuole che vengano realizzati. Mi riferisco alle grandi opere, alla nuova tassazione e all’autonomia. Sono tre punti sui quali non si può più discutere. Ci vuole – aggiunge ancora – che si dica finalmente la parola fine a questi traccheggiamenti e a questi continui rinvii. Basta, dobbiamo portare a casa questi risultati perché li vuole la gente”. Però “se c’è spirito di collaborazione per il bene del Paese si va avanti altrimenti no”. “Non è questione di rimpasto, ma di lavorare in un certo modo. Gli ultimi tre mesi sono stati difficili. Se si vuol continuare a lavorare si deve fare come precedentemente cioè collaborare, altrimenti è difficile andare avanti. Noi vorremmo andare avanti ma non dipende solo da noi. Se l’atteggiamento cambia si può lavorare se non cambia sarà difficile”, afferma ancora Fontana per il quale la riforma sull’autonomia “non è più rinviabile” dopo il voto alle europee. “Il governo si regge su maggioranze parlamentari, sull’autonomia dobbiamo fare ancora finta che ci sono degli intoppi o vogliamo andare avanti spediti? Mi auguro che ci sia la volontà anche degli alleati di governo, mi auguro che ci sia un po’ di tranquillità e possano riflettere anche sugli errori che hanno compiuto in questi ultimi tre mesi perché certe prese di posizione sono state esagerate”.


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