Rissa Cadice, lo studente italiano: “Noi aggrediti, ci siamo difesi” 

Pubblicato da in data 27 Maggio 2019

Rissa Cadice, lo studente italiano: Noi aggrediti, ci siamo difesi

Pubblicato il: 28/05/2019 17:50

“Domani a Siviglia c’è una conferenza stampa con il console italiano dove chiariremo la posizione di mio nipote che assisto come avvocato insieme al fratello Stani. Emilio non è un mostro come è stato scritto dai social. Invocheremo la legittima difesa e l’alterazione psicofisica per effetto dell’alcol“. Lo dice all’Adnkronos il penalista Cipriano Di Puorto, a Cadice per difendere il nipote Emilio Di Puorto, lo studente in Erasmus di Villa di Briano (Caserta) finito in cella per lesioni gravi ai danni di un giovane spagnolo, dopo la violenta rissa dei giorni scorsi.

“Sono fiducioso nella magistratura locale – continua – perché ha già ricostruito bene quello che è successo in discoteca la scorsa settimana. Questa mattina ho parlato con il giudice che giustamente sta aspettando che si riprenda il ragazzo ferito per il quale, posso già anticipare, che ieri è uscito dal coma e sta in netta ripresa. Ma quello che puntualizzeremo domani nel corso della conferenza stampa sono due concetti. Il primo è che il ragazzo ferito, tre giorni prima, era stato scarcerato perché protagonista di un’altra rissa“.

“Ma soprattutto chiariremo che il primo tempo della rissa è stato nel locale, quando un gruppo di spagnoli tra cui il giovane che poi rimarrà ferito, è stato cacciato dalla discoteca perché alcuni di loro avevano litigato con gli italiani. Lo hanno testimoniato pure i buttafuori. Poi quando la notte gli italiani, compreso mio nipote, sono usciti dal locale, il gruppo di spagnoli li ha attesi al varco. Emilio ha preso a calci la vittima perché il ragazzo aveva prima colpito gravemente sia lui che l’amico Dario Bordoni. Quindi appena si è ripreso dal pugno si è difeso e gli ha sferrato il calcio. Chi ha fatto il video con il telefonino purtroppo ha ripreso solo il gesto finale di Emilio non quello precedente”.

“Secondo punto – aggiunge il penalista – la famiglia di Emilio è comunque pronta a prendersi le responsabilità del gesto di mio nipote. Quindi si sta mettendo in contatto con i genitori per chiedere scusa e risarcire il danno. Mio nipote non è un violento, studia con l’Erasums, è un assistente di diritto amministrativo con un noto professore dell’università di Cadice, il prof Ignacio Gutièrrez. Non è la persona aggressiva che è stata descritta”.

Sono stati riascoltati dalla magistratura spagnola anche gli altri tre giovani italiani fermati dalla polizia nazionale di San Fernardo e subito rilasciati Dario Bordoni (24 anni), Luca Maicon Vinicius Bellavia (22 anni) e Nicola Iannetta (21 anni compiuti solo pochi giorni fa).

“Speriamo che nel corso del riesame il giudice possa derubricare il reato da lesioni gravi e lesioni semplici così che Emilio possa essere rimesso in libertà”, conclude l’avvocato Di Puorto.


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