“Su nomine Ue essere pronti a compromesso”  

Pubblicato da in data 27 Maggio 2019

Su nomine Ue essere pronti a compromesso

(Afp)

Pubblicato il: 28/05/2019 22:38

Sulle nomine ai vertici delle istituzioni Ue “tutti devono essere tolleranti e pronti al compromesso”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel a Bruxelles al termine del Consiglio informale dell’Unione Europea.

Per il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ci vorrebbero “almeno due donne ai vertici dell’Ue”. “Non è solo un’aspirazione mia avere un equilibrio di genere nelle istituzioni Ue. C’era una maggioranza molto visibile attorno al tavolo determinata come me su questo. Equilibrio di genere significa almeno due donne ai vertici dell’Ue”. “Se è possibile, vedremo, ma è questo il mio piano e la mia ambizione”. Su questo, tra i leader Ue, c’era “un sostegno molto forte forse non da parte di tutti, ma quasi”.

“Nessuno ha interesse ad un conflitto interistituzionale tra il Consiglio e il Parlamento” Europeo sulla nomina del presidente della Commissione. Lo sottolinea il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, al termine della riunione informale dei leader Ue a Bruxelles. “E’ stato chiaro fin dall’inizio – continua Tusk – che per il Consiglio Europeo gli obblighi previsti dai trattati sono più importanti delle idee o delle trovate politiche. Per questo abbiamo ripetuto la nostra posizione, che è stata dichiarata nel febbraio 2018. Non c’è automatismo e per il Parlamento non c’è problema ad accettare questo fatto”. “Tutti i leader però – aggiunge – vogliono avere il rapporto migliore possibile con il Parlamento Europeo durante i negoziati: vogliamo rispettare il Parlamento Europeo durante il procedimento. E di sicuro non è uno svantaggio essere uno Spitzenkandidat. Credo che troveremo il miglior modo per negoziare con il Parlamento, perché è interesse di entrambi trovare una maggioranza” che consenta di scegliere il prossimo presidente della Commissione.

Per il premier socialista spagnolo Pedro Sanchez “oggi è l’inizio di un processo che speriamo si concluda al Consiglio europeo di giugno, abbiamo parlato di contenuti, del percorso politico della prossima Commissione europea, del prossimo Parlamento europeo”. “Vogliamo arrivare ad un accordo e io credo che si arriverà”, ha sottolineato.


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