Ama, ex cda Ranieri: ”Differenziata al 47%? Segno che abbiamo lavorato bene”  

Pubblicato da in data 28 Maggio 2019

Ama, ex cda Ranieri: ''Differenziata al 47%? Segno che abbiamo lavorato bene''

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Pubblicato il: 29/05/2019 14:40

”Nell’attesa di conoscere i numeri che saranno forniti per i bilanci 2017 e 2018, a tutt’ oggi non ancora approvati, voglio esprimere grande soddisfazione per la pubblicazione a mezzo stampa dei risultati ottenuti da Ama sulla raccolta differenziata, relativi al primo quadrimestre di quest’anno, che vola al 47%, così come annunciati dall’amministratore unico Massimo Bagatti. Dimostrano che il lavoro fatto dal Cda uscente stava portando l’azienda verso una direzione virtuosa”. Lo dice all’Adnkronos Vanessa Ranieri, ex consigliera del cda Ama ‘cacciata’ insieme al presidente Lorenzo Bagnacani dalla Giunta Raggi a febbraio scorso, dopo un lungo braccio di ferro per l’approvazione del bilancio 2017 della municipalizzata dei rifiuti.

”Obiettivi così non si raggiungono dopo 90 giorni” – ”D’altronde è evidente che tutto ciò lo si ottiene solo dopo aver messo in campo le scelte strategiche inderogabili quali gare e progettazione, entrambe le condizioni si verificano solo dopo molti mesi di intenso lavoro e non certo dopo appena novanta giorni. Un altro aspetto questo che dà, ancora una volta, la giusta luce al nostro operato, facendo emergere ancor di più la pretestuosità della giusta causa vantata a sostegno della revoca, per mancato raggiungimento a dire della Sindaca, degli obiettivi sulla raccolta differenziata”.

Secondo Ranieri ”un aspetto invece inquietante albergherebbe nelle dichiarazioni dello stesso Bagatti sui dati della raccolta differenziata: da 45,3 % di ottobre 2018, rese nella commissione ambiente capitolina, si sarebbe passati ad un ribasso incomprensibile del 43,5% come dichiarato dallo stesso alla stampa proprio in concomitanza alla nostra cacciata, per poi risalire improvvisamente oggi con un’impennata sino al 47% . Che eravamo stati bravi ce lo dice il tempo che è sempre galantuomo”.

Ancora da approvare bilanci 2017 e 2018 – L’ex consigliera di Ama punta il dito sulla mancata approvazione dei bilanci 2017 e 2018 della municipalizzata, ancora senza un nuovo cda dopo la revoca di quello presieduto da Bagnacani, che sembrerebbe nessuno voglia prendersi la responsabilità di approvare. ”Ora però la mancanza di investimenti presumibilmente dovuta alla mancata approvazione dei bilanci 2017 e 2018 potrebbe determinare un rallentamento, facendo prevedere un possibile danno per la società, su cui peraltro sta indagando la magistratura contabile”.

”Non vorrei essere nei panni del nuovo cda – dice Ranieri – che dovrà assumere su di sé questa responsabilità atteso che l’attuale amministratore unico sembrerebbe, a ragione aggiungerei, non voler provvedere a questo incombente e, men che meno, del nuovo assessore ai rifiuti che come primo atto al suo insediamento dovrà portare in giunta la relativa delibera per il via libera dei bilanci. Tutto sotto la lente della magistratura contabile, che sta indagando, e della Procura della Repubblica”.


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