“Casamonica vogliono colpire la sindaca”  

Pubblicato da in data 28 Maggio 2019

Casamonica vogliono colpire la sindaca

La sindaca di Roma Virginia Raggi (IPA/Fotogramma)

Pubblicato il: 29/05/2019 10:02

”Abbiamo appreso che i Casamonica vogliono colpire la nostra sindaca Virginia Raggi e i magistrati che li stanno contrastando con indagini e processi. Per questo sono al Campidoglio per esprimerle personalmente la mia vicinanza”. Così su Facebook Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia, che ha postato la foto dell’incontro con la sindaca di Roma.

“I Casamonica sono mafia e chi lotta veramente la mafia, come Virginia sta facendo a Roma, rischia anche la vita. Solidarietà a Virginia e a tutti quelli che lavorano in prima linea. Chi lavora per i cittadini sa che deve scontrarsi contro poteri criminali. Virginia Raggi ora vive blindata perché c’è una minaccia concreta nei suoi confronti. La minaccia dei clan dei Casamonica è reale. Come è reale il cambiamento che sta avvenendo a Roma”.

Da pochi giorni, infatti, la scorta per la sindaca di Roma è stata rinforzata. L’agente della polizia municipale che finora l’ha accompagnata nei suoi spostamenti è stato sostituito da due poliziotti e ora tutti viaggiano su un’auto blindata, una Lancia Thesis. I motivi dell’innalzamento del livello di protezione sono tenuti riservati ma, come scrive ‘Il Fatto Quotidiano’, una fonte confidenziale ha rivelato a un agente della polizia giudiziaria che ci sarebbe l’intenzione di alcuni componenti dei Casamonica di colpire la sindaca e anche la Procura di Roma, che ultimamente ha alzato l’attenzione sulle attività del clan sinti.

La fonte confidenziale avrebbe parlato anche della volontà di piazzare esplosivi, ma sono tutte informazioni da verificare e per ora investigatori e forze di polizia non si sbilanciano sulle connessioni tra la vicenda e il rafforzamento della scorta a Raggi.

Non è la prima volta che chi si occupa della sicurezza della sindaca viene allertato: già appena nominata, infatti, la Raggi andò in Questura per segnalare di aver visto più volte diverse auto, sempre le stesse, che la seguivano durante i suoi spostamenti. Non si è mai saputo se si trattasse di giornalisti fotografi o altro. Fatto sta che già in quell’occasione il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica le assegnò un primo servizio di tutela, ossia un agente di polizia armato che doveva accompagnarla durante tutti gli spostamenti.

Diverse operazioni giudiziarie hanno portato alcuni esponenti dei Casamonica in carcere e per la prima volta è stata contestata l’associazione a delinquere di stampo mafioso. La sindaca stessa, prima del ministro Matteo Salvini, era presente all’abbattimento di alcune villette di appartenenti al clan.


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