Huawei prova a sedurre l’Europa  

Pubblicato da in data 28 Maggio 2019

Huawei prova a sedurre l'Europa

(Afp)

Pubblicato il: 29/05/2019 15:18

Gli Stati Uniti hanno mostrato il cartellino rosso a Huawei nella partita per il 5G, adottando provvedimenti contro il colosso cinese per motivi di sicurezza nazionale. L’Europa, però, sta adottando comportamenti diversi nei confronti dell’azienda.

Lo dimostra, tra l’altro, la linea scelta dai Paesi Bassi. Il mese scorso la KPN, la principale compagnia di telefonia della nazione, ha scelto Huawei come fornitore per la realizzazione del network 5G. La decisione, ha spiegato KPN, è basata sulla qualità del prodotto. Huawei, in realtà, sul mercato sbarca con un altro jolly fondamentale: il prezzo.

L’azienda cinese, evidenzia il Washington Post, ha battuto la concorrenza della svedese Ericsson presentando un prezzo inferiore del 60%. I rivali, secondo le informazioni fornite da anonime fonti industriali, con le cifre chieste da Huawei non avrebbero potuto nemmeno coprire i costi di produzione. In realtà, sostiene il quotidiano statunitense, l’azienda cinese può permettersi questa strategia commerciale perché può contare su un ‘partner silenzioso’: il governo.

Pechino garantirebbe ogni anno finanziamenti per centinaia di milioni e un ruolo di primo piano nel mercato nazionale, il più grande del mondo. In questo quadro, la compagnia può permettersi di offrire ai clienti finanziamenti a condizioni che non sono alla portata dei concorrenti occidentali.

Questa strategia, scrive il Washington Post, caratterizza l’approccio della compagnia cinese anche quando si tratta di sbarcare nei mercati di Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada. E non cambia granché nemmeno quando ‘nel mirino’ finiscono i paesi in via di sviluppo: ai vettori nazionali vengono prospettati prezzi vantaggiosi e la concorrenza non può competere.

In Europa, in particolare, l’azienda continua a muoversi per recitare un ruolo di primo piano nella creazione della rete 5G, nonostante gli avvertimenti che Washington invia da tempo ai partner del Vecchio Continente: i prodotti made in China, sostengono gli Stati Uniti, potrebbero favorire azioni di sabotaggio o di spionaggio.

Anche i funzionari europei che tengono conto dei ‘warning’ americani esitano quando si tratta di adottare misure concrete contro Huawei. Dietro l’angolo, temono, potrebbe esserci un”inversione a U’ di Donald Trump: nelle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina, la Casa Bianca potrebbe eliminare il veto che attualmente blocca le esportazioni di Huawei.

Gli Usa hanno limitato fortemente la presenza di Huawei nei network a stelle e strisce: il governo e le aziende che hanno rapporti con il governo non utilizzano i componenti del colosso cinese. Le principali compagnie telefoniche che operano in America -AT&T, Verizon, Sprint e T-Mobile- si sono impegnate a non impiegare materiale Huawei nelle proprie reti 5G. In Europa, il quadro è diverso.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background