Arriva l’orgasmometro  

Pubblicato da in data 29 Maggio 2019

Arriva l'orgasmometro

(Xinhua)

Pubblicato il: 30/05/2019 14:23

Mentre alcune star di Hollywood rivelano di sentirsi più attraenti dopo i 50 anni, e in Scozia il Parlamento discute una legge per il sostegno alle donne in menopausa in ambiente lavorativo, in Italia il tema è ancora un tabù. Eppure, nonostante i cambiamenti che comporta, la menopausa può rappresentare un periodo della vita estremamente appagante. Al punto che, “per alcune donne, il primo orgasmo arriva solo con la menopausa,” sostengono gli endocrinologi riuniti a Roma al Congresso nazionale della Società italiana di endocrinologia (Sie). Non a caso un team guidato da Emmanuele A. Jannini, ordinario di endocrinologia e sessuologia all’università Tor Vergata di Roma, ha messo a punto l”orgasmometro‘: uno strumento psicometrico che valuta la capacità orgasmica nelle donne. Misurandone l’intensità, infatti, “si riesce a correlare l’orgasmo con l’invasività della menopausa nella vita della donna”, spiega Jannini.

“La sessualità femminile è una funzione, diversa da donna a donna, estremamente psico-dipendente quanto ormono-dipendente, che deve essere analizzata e valutata nel suo complesso con un approccio sistemico, che tiene conto dei diversi fattori come stili di vita, contesto sociale, economico, oltre che allo stato fisiologico della persona”, spiega ancora Jannini che sta conducendo uno studio sul tema, assieme ai colleghi ginecologi, proprio sulla percezione del piacere e il suo legame con la menopausa. Questo periodo della vita può quindi rappresentare il momento della rivincita personale, anche dal punto di vista della sessualità. La differenza la fanno lo stile di vita, il trattamento ormonale sostitutivo, le terapie non ormonali, ma anche la vita di relazione.

La menopausa – avvertono gli specialisti – non va affatto sottovalutata perché rappresenta un periodo di scombussolamento ormonale, di trasformazione, che se vissuto male può provocare problemi alla salute e alla sessualità della donna. Cambiano gli ormoni, l’ovaio non produce più gli estrogeni e la vagina è meno capace di rispondere agli stimoli in maniera istantanea. Tra i nemici principali della sessualità in menopausa è l’atrofia vulvo-vaginale. A soffrirne – riferisce Jannini – è circa il 50% delle donne. Per loro la possibilità di provare piacere durante il rapporto è molto remota; al contrario c’è dispareunia (il dolore durante un rapporto sessuale), secchezza vaginale, perdita di elasticità e prurito.

E’ importante, quindi – è il monito degli esperti – prepararsi in tempo all’arrivo della menopausa facendo attenzione ai primi campanelli d’allarme, segnalandoli al proprio ginecologo ed endocrinologo. Intervenire è possibile per risolvere disturbi che possono ostacolare quella che per molte donne è considerata una seconda rinascita. Aggiungendo agli obiettivi ben noti (quali l’eliminazione o la riduzione di dolore, vampate, depressione, perdita della memoria e osteoporosi) uno nuovo, ma vecchio come il mondo: la (ri)scoperta dell’orgasmo.


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