Borsa: tensioni politiche indeboliscono Piazza Affari  

Pubblicato da in data 29 Maggio 2019

Tensioni politiche indeboliscono Piazza Affari

(foto Afp)

Pubblicato il: 30/05/2019 18:14

Partito positivo, il Ftse Mib ha progressivamente perso terreno chiudendo a 19.947,92 punti, -0,26% sul dato precedente. A condizionare in negativo la performance del listino milanese sono state le notizie in arrivo da Roma: con Di Maio in attesa di una conferma telematica, l’altro vice premier, Matteo Salvini, avrebbe minacciato la crisi di governo nel caso in cui i 5 stelle si opponessero ai provvedimenti chiave del Carroccio. Per quanto riguarda la lettera arrivata da Bruxelles,il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha detto che il governo darà spiegazioni sull’andamento dei conti pubblici e che “non servono manovre correttive”.

In questo contesto il differenziale di rendimento ha consolidato sopra quota 280 punti base (+0,34% a 281,9 punti base) nel giorno delle aste di Btp a cinque e dieci anni. Il rendimento del titolo benchmark si è confermato al 2,6% mentre il rapporto di copertura si è attestato a 1,28, il livello minore da quasi un anno. Nel caso dei titoli a cinque anni, il rendimento è salito ai massimi da novembre all’1,81%.

Nel paniere principale del listino milanese Leonardo guarda tutti dall’alto con +3,82% grazie alle dichiarazioni dell’Ad Alessandro Profumo che, dal Canada, ha rilevato il buon andamento degli ordini della controllata DRS. Segni più anche per l’accoppiata Generali – UnipolSai, in rialzo rispettivamente dello 0,57 e dello 0,6 per cento dopo che l’agenzia Fitch ha alzato il giudizio sulla solidità finanziaria delle due compagnie.

Bancari in ordine sparso: segni più per Banco BPM (+1,16%) e Ubi (+0,39%), parità di Intesa Sanpaolo (-0,03%) e Finecobank (0%) e -0,31% di UniCredit. Segno meno per Campari (-1,23%) a seguito della bocciatura arrivata da Morgan Stanley e +0,8% di Juventus dopo il ritorno in auge delle voci sul possibile ingaggio di Pep Guardiola.

Fuori dal paniere principale, +1,63% di Inwit, spinta dalla notizia dell’acquisizione di Eaton Towers da parte di American Tower per un controvalore, debito incluso, di 1,85 miliardi di dollari. (in collaborazione con money.it)


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