Lavoro: l’Organizzazione internazionale del lavoro compie 100  

Pubblicato da in data 30 Maggio 2019

L'Organizzazione internazionale del lavoro compie 100

Guy Ryder direttore generale dell’Oil

Pubblicato il: 31/05/2019 15:49

“Il progressi legati alla diffusione delle tecnologie non devono tradursi in un passo indietro in tema di dignità, di diritti e di protezione dei cittadini e dei lavoratori”. A dirlo, si legge un comunicato del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi, nell’intervento svolto in occasione dell’evento per il 100° anniversario dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil). Nel corso del suo saluto istituzionale, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha richiamato l’attenzione dei presenti sulla location dell’evento, “una sala prestigiosa che celebra l’importanza del dialogo e dei diritti fondamentali della persona”. Valori che il primo cittadino ha riconosciuto propri dell’Oil, che ha definito “uno strumento per garantire crescita, sviluppo e futuro”.

Il sottosegretario Cominardi ha ricordato quanto “le nuove tecnologie offrano opportunità importanti per uno sviluppo inclusivo e sostenibile della nostra economia” e, proprio per questo motivo, esse non devono tradursi in “un passo indietro in tema di dignità, di diritti e di protezione dei cittadini e dei lavoratori”. Una valutazione pienamente confermata, ha posto in evidenza Cominardi, anche dalla scelta compiuta dalla Commissione mondiale sul futuro del lavoro dell’Oil di “adottare per il suo Rapporto un approccio centrato sulle persone”.

Emanuela Del Re, viceministro per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale ha ricordato “l’impegno che l’Italia ha assunto nei confronti dell’Organizzazione internazionale del lavoro sin dal momento della sua nascita” sposando di fatto “tale missione e decidendo di sostenere in via prioritaria l’aspetto formativo e dell’apprendimento continuo”. Il viceministro ha anche posto in rilievo quanto l’Italia sia “fortemente impegnata nella diffusione di buone pratiche e innovazioni nel campo del diritto europeo del lavoro”.

Il direttore generale dell’Oil, Guy Ryder, ha posto in evidenza il ruolo dell’Italia, “una nazione che è tra quelle che hanno ratificato il maggior numero di convenzioni internazionali, ben 113. E la leadership italiana, ha affermato, ha favorevolmente segnato il lavoro dell’Oil”. Venendo alle celebrazioni per il centenario, il numero uno dell’Organizzazione ha spiegato che esse saranno focalizzate sul futuro perché “le evoluzioni del lavoro e le trasformazioni digitali, assieme alla dignità dei lavoratori, sono già al centro dell’agenda politica di numerosi Paesi, tra i quali l’Italia”.

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha ricordato come “l’epoca del dopoguerra segnò l’evoluzione etica dei rapporti tra il governo e le parti sociali”. Si prese atto, ha spiegato, che il rispetto dei diritti del lavoro e della persona erano fondamentali. “Alcuni obiettivi fissati cento anni fa – ha terminato Landini – fa non si sono ancora realizzati” e, per questo, le organizzazioni sindacali italiane condividono la linea dell’Oil che ha posto la persona e la sua dignità al centro della propria azione.

Il direttore dell’area Lavoro e welfare di Confindustria, Pierangelo Albini: ha ricordato quanto, “in questi cento anni, tutti abbiamo lavorato per il futuro, per lo sviluppo e per il benessere delle persone”. Una serie di valori, ha rilevato, sempre attuali e per i quali non può mancare il contributo di tutti i protagonisti. “Le imprese – ha proseguito – credono fortemente in un futuro innovativo, nell’investimento sui giovani, sulla loro istruzione e sulla loro formazione”.

L’assessore Cristina Grieco, coordinatrice della commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni e Province autonome. Nelle sue considerazioni, ha esortato “alla rimozione delle diseguaglianze e degli ostacoli per l’accesso al mondo del lavoro”. Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, ha rilevato come i dati presenti nel Rapporto redatto dall’Oil confermino, tra l’altro, che vanno rivisti i tempi del lavoro e della conciliazione tra vita e lavoro. Un’analisi che il responsabile dell’Istituto aveva già espresso tempo addietro. Analogamente, riguardo al divario di genere, Tridico ha colto quanto sia sentito questo aspetto, evidenziato persino dalla Banca Mondiale.

Il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, ha riconosciuto la profondità delle analisi presenti nel Rapporto Oil e messo in guardia sui pericoli che un’errata applicazione delle tecnologie può generare a danno dei lavoratori.

Domenico Parisi, presidente dell’Anpal, ha illustrato le linee operative dell’Agenzia e il ruolo svolto nell’attuazione di politiche attive, non soltanto attraverso il reddito di cittadinanza. “Formazione continua, sostegno alle persone nella ricerca di una lavoro e nel passaggio da un lavoro all’altro, rafforzamento dei Centri per l’impiego, che saranno essenziali nel nuovo corso”, questi i pilastri dell’azione dell’Anpal su cui il vertice dell’Agenzia ha richiamato l’attenzione.


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