Social: un italiano su tre compra prodotti promossi dagli influencer preferiti  

Pubblicato da in data 30 Maggio 2019

Social media: un italiano ogni tre acquista 'perché te lo dice l'influencer'

Pubblicato il: 31/05/2019 12:40

Un italiano su tre ha comprato più volte qualcosa che è stato promosso dagli influencer che segue. Il 62% delle persone intervistate ha acquistato ciò che ha visto consigliato sui social network degli influencer che segue. È quanto emerge dall’Osservatorio Influencer Marketing (Oim), realizzata da Ipsos, società operante nelle ricerche di mercato, e Flu, agenzia italiana parte di All Communication Group, specializzata in influencer marketing, che racconta il rapporto tra consumatore e social media.

Non si tratta però di acquisti d’impulso. Nonostante gli ultimi aggiornamenti dei social permettano sempre più di finalizzare un acquisto in pochi istanti senza neanche uscire dal social network, tra chi ha acquistato, il 76% degli intervistati impiega un po’ di tempo per decidere di procedere all’acquisto. L’utente preferisce prendersi alcuni momenti per cercare, su canali diversi, ulteriori informazioni per poi terminare l’acquisto sempre online ma su store digitali come Amazon (45%), dove si può trovare anche il prodotto più raro consigliato da influencer stranieri, sul sito ufficiale del prodotto (25%) o direttamente presso un negozio fisico (16%). Solo il 14% degli intervistati utilizza i link presenti nelle story o nei post per comprare il prodotto o servizio sponsorizzato. L’analisi è stata eseguita su un campione rappresentativo di 1000 italiani, con un’età compresa tra i 16 e i 54 anni, focalizzandosi sull’osservazione dei comportamenti del consumatore e sull’effettivo impatto dell’influencer marketing sulle proprie scelte d’acquisto.

Gli influencer non sono celebrity note al grande pubblico ma vere e proprie fonti di ispirazione per gli utenti più giovani che li ritengono modelli da seguire e persone di cui fidarsi accettando anche consigli per acquisti: Il 68% degli italiani presenti sui social network ha tra i propri interessi quello di seguire influencer e celebrity, un dato che sale all’82% tra i più giovani (16-24 anni) per i quali gli influencer sono una vera e propria fonte d’ispirazione, non solo nei comportamenti ma anche per gli acquisti.

“Questa ricerca – afferma Giancarlo Sampietro, Founder e Direttore Generale di Flu – conferma l’enorme valore dell’influencer marketing sul mercato”. Come raccontano i dati, spiega Sampietro, “gli influencer sono in grado di creare un rapporto di fiducia e rispetto reciproco con i propri follower così profondo da poter agire sui processi di acquisto del consumatore. Le aziende non possono più ignorare questo aspetto nel momento della definizione di strategie di promozione e comunicazione al pubblico. È fondamentale – conclude – saper selezionare gli influencer più interessanti per il proprio target, che siano in grado di esprimersi con un tone of voice adatto a veicolare i valori condivisi dal brand e dai singoli utenti, scegliendo tra la vasta offerta di celebrities, talent, web star e medium-micro-nano influencer più adatti alla propria strategia di influenza” .

Nati come spazi digitali dove comunicare con la propria rete di conoscenze, i social network continuano ad essere trasversalmente utilizzati, in primis, per tenersi in contatto con familiari e amici (60%). Instagram e Facebook soprattutto, sono andati sempre più a sostituirsi a telefonate e lettere e sono, in particolare per gli utenti over 35, i nuovi strumenti per mantenere vivi i propri rapporti interpersonali. Due terzi degli utenti presenti sui social (il 65%) sono molto attivi: il 40% di loro infatti condivide abitualmente contenuti pubblicati da altri, il 38% commenta foto, video e post, fino all’azione più personale dello scrivere o pubblicare un proprio contenuto foto o video (36%). Tra questi sono le donne (74%) gli utenti più attivi e più predisposti a seguire i canali ufficiali dei brand e dei personaggi celebri sui social. Instagram, che conferma la sua crescita, non solo è il social network preferito dalla fascia più giovane di intervistati (66%), ma è il regno degli influencer e delle loro story. Le Instagram stories permettono di seguire le persone nei vari momenti della giornata, conoscendone così più aspetti della vita personale di quanto si possa fare attraverso un semplice post. Sono, infatti, uno strumento meno artefatto e più coinvolgente che permette ai follower un’interazione più immediata grazie alla possibilità di rispondere con rapidissime reazioni/emoticon e messaggi privati nonché prendendo parte a veloci sondaggi. Se da un lato gli utenti interagiscono con gli influencer attraverso brevi opinioni (35%), dall’altro tendono a non rivolgersi agli stessi per procacciarsi informazioni precise e maggiori dettagli sui prodotti mostrati perché per questo, l’osservatorio di Ipsos e Flu rileva che questi preferiscono rivolgersi altrove quando desiderano maggiori dettagli in vista magari di un eventuale acquisto o prenotazione.

“Quello che emerge con forza dalla nostra ricerca è che l’Influencer è un nuovo touchpoint“. Lo afferma Nicola Neri, Ceo Ipsos. “Un touchpoint molto importante – continua -, perché come dimostrano i dati, sembra avere una buona capacità di spinta verso l’acquisto nel tempo. L’influencer ha la grande capacità di avviare il path-to-purchase dei propri follower, di creare il desiderio nel consumatore e di spingerlo a cercare informazioni su un certo prodotto, servizio o marca. Questo significa che l’influencer diventa un asset importante nel piano strategico di marketing e di comunicazione di un’azienda”

Contrariamente a quanto ci si poteva attendere, considerata l’ascesa di alcuni influencer al mondo delle celebrità, il 62% degli utenti segue, sui social network, non tanto i profili ufficiali dei personaggi famosi per il solo fatto della loro notorietà ma persone o personaggi che trattino tematiche specifiche di proprio interesse. Il 49% degli intervistati conferma di considerare come veri influencer, persone meno conosciute al largo pubblico ma famose per la loro attività sui social network. Di questi ultimi seguono indistintamente sia contenuti personali in cui raccontano la loro quotidianità, sia contenuti di natura più commerciale in cui promuovono o consigliano specifici prodotti o servizi. Ma se per gli utenti over 25 le stories e i post degli influencer soddisfano la curiosità, per i giovani tra i 16 e i 24 anni, gli influencer incarnano un punto di riferimento per le proprie passioni (32%). Per il 23% degli utenti di questa fascia d’età gli influencer sono più di un punto di riferimento, costituiscono un vero e proprio modello da seguire, il 16% instaura con loro un autentico rapporto di fiducia”.


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