Un ‘giardino dinamico’ per raccontare il Mediterraneo  

Pubblicato da in data 31 Maggio 2019

Un 'giardino dinamico' per raccontare il Mediterraneo

Pubblicato il: 01/06/2019 16:47

Un giardino culturale dinamico che racconta il dialogo tra culture e popoli e il ruolo centrale della Sicilia nel Mediterraneo. Nasce così ‘Passage to Mediterranean’, il giardino dinamico che da questa mattina adorna piazza del Parlamento, dinanzi a Palazzo dei Normanni, a Palermo. Un progetto fortemente voluto dalla Fondazione Federico II (in collaborazione con la Fondazione Radicepura) e dall’Assemblea regionale siciliana che già l’anno scorso, proprio l’1 giugno, avevano riaperto le porte dei Giardini reali divenuti parte integrante del percorso turistico del complesso monumentale di Palazzo Reale.

Da oggi, il giardino dinamico realizzato da un team architetti di Instanbul riempirà il grigio dell’asfalto di piazza del parlamento per almeno un anno. La struttura, in asse col portone di Palazzo Reale, rappresenta una stella a otto punte simbolo del giardino federiciano e la sua forma rievoca la decorazione seriale della Cappella Palatina e di Palazzo dei Normanni. Al suo interno un percorso delineato da alcune corde e che rappresenta il ciclo della vita, morte e riproduzione della natura.

“E’ un giardino di tutti: di tutta la città e di tutti coloro che da tutto il mondo vengono a visitare Palazzo Reale e la Cappella Palatina – ha sottolineato la presidente della Fondazione Federico II Patrizia Monterosso – Luogo d’incontro e in particolare luogo d’incontro tra popoli, è questo il messaggio degli architetti turchi che hanno pensato questo giardino. Una piazza, simbolo del Mediterraneo, che diventa cantiere dell’umanità dove le culture, differenti tra di loro, si incontrano e si fondono”.

Un messaggio tradotto in botanica dal team di architetti turchi che nel giardino dinamico ha pensato alla presenza di circa cinquanta specie di piante, tutte appartenenti alla macchia mediterranea. Fra queste, il Myrtus siciliano, che è uguale a quello che cresce in Tunisia, e il Pistacia lentiscus, che è identico a quello che cresce in Libia. Perché le piante parlano in tutto il mondo la stessa lingua, il latino, e sono le prime a trasmettere un messaggio di pace e uguaglianza.

“Sono contento perché ogni giorno ne facciamo una nuova e il Palazzo è diventato davvero un punto di riferimento per tutta Palermo, ma anche per tutta la Sicilia e tutto il resto del mondo – ha detto il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè – Fino a due anni fa piazza del parlamento era completamente al buio. Improvvisamente questo spazio si è aperto alla città, grazie ai lavori fatti all’interno del Palazzo, all’apertura del portone monumentale, alla nuova illuminazione. Oggi, questo giardino rappresenta un altro tassello di questo straordinario percorso di rinascita culturale“. E sempre oggi, per festeggiare un anno dalla riapertura dei Giardini reali, l’ingresso sarà gratuito per l’intera giornata.


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