Confedilizia rilancia su sharing economy, è una risorsa  

Pubblicato da in data 6 Giugno 2019

Confedilizia rilancia su sharing economy, è una risorsa

(Foto Adnkronos)

Pubblicato il: 07/06/2019 16:47

di Andreana d’Aquino

La sharing economy applicata al settore immobiliare, all’utilizzo di una casa di proprietà “è una risorsa” che può aprire una pagina di sviluppo economico anche “per far rinascere antichi borghi ormai quasi deserti, dove sta chiudendo anche l’ultimo bar”. A delineare lo scenario è stato il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, al 45° Congresso dell’Unione Internazionale della Proprietà Immobiliare che ha preso il via, oggi a Roma, nella cornice del Tempio di Adriano, mettendo al centro proprio l’economia collaborativa.

“Abbiamo avuto l’onore di ospitare il 45° congresso della Uipi e abbiamo scelto di dedicarlo ad un tema non tradizionale per il settore dell’immobiliare, cioè alla sharing economy, all’economia collaborativa, proprio perchè pensiamo che la proprietà immobiliare in Italia, come accade all’estero, debba guardare alle nuove e nuovissime forme di economia che vanno sotto la grande definizione dell’economia della condivisione” ha spiegato Spaziani Testa. (VIDEO)

Spaziani Testa ha evidenziato come “l’utilizzo delle case, la condivisione della singola stanza o dell’affitto breve” vada incrementato non solo “nelle città turistiche”. “Ci sono tanti borghi abbandonati in Italia, penso alla Calabria come alla Puglia” che “possono trarre sviluppo grazie all’economia collaborativa” ha osservato il presidente di Confedilizia. “Ci sono tante forme anche indirette di sharing economy -ha indicato ancora Spaziani Testa- a cui deve fare riferimento la proprietà immobiliare, penso alle auto condivise, alle biciclette condivise o al monopattino condiviso”. E per il numero uno di Confedilizia “anche questo mondo deve rientrare nel perimetro della proprietà immobiliare che deve avere attenzione a tutto ciò che si muove attorno”.

Nella prima giornata di lavori del 45° Congresso dell’Uipi, salutato da un messaggio della Vicepresidente della Camera Mara Carfagna, ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Unione Internazionale della Proprietà Immobiliare, Stratos Paradias, alla presenza del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Andrea Cioffi, e dell’Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative del Comune di Roma, Rosalia Alba Castiglione. Pariadas si è richiamato a Socrate – “Il segreto del cambiamento è non solo combattere il vecchio ma lottare per il nuovo” – per aprire il dibattito sulle nuove forme di economia collaborativa applicate agli immobili.

Da Airbnb a BikeMe a Blabla Car a Netflix, nella prima giornata di Congresso, che si chiuderà domenica prossima, è stato l’economista Francesco Longo della Bocconi a tratteggiare l’attuale sviluppo delle società e delle economie collaborative. La Collaborative economy, ha spiegato, è “un’economia costruita su network diffusi, formati da individui interconnessi, che trasforma le modalità con cui i singoli producono, consumano, finanziano ed imparano”. All’interno del paradigma ‘collaborative’, Longo ha mostrato come la sharing economy sia basata su condivisione di asset che sarebbero sottoutilizzati se considerati con riferimento ad un singolo individuo, in cambio di benefici monetari o non monetari.

Molte le suggestioni dell’economia collaborativa per il mercato housing segnalate da Longo, come “diffondere zone turistiche poco esplorate” anche fuori dai confini nazionali, oppure “valorizzare territori spopolati” passando attraverso una “offerta naturalistica”. L’offerta dell’alloggio può essere quindi integrata, ha segnalato Longo nella sua relazione sulla sharing economy, “anche con altre esperienze, dal food al vino alla cultura” puntando a “creare una massa critica per gli operatori” anche fuori dalle stagioni di maggiore richiamo turistico. Il dibattito al 45° Congresso Uipi ospitato da Confedilizia esplorerà inoltre anche le nuove possibilità dell’economia di piattaforme sharing per i servizi di housing.


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