Fake-Salvini: “Con la D’Urso mi sento Leopardi”  

Pubblicato da in data 7 Giugno 2019

Fake-Salvini: Con la D'Urso mi sento Leopardi''

Pubblicato il: 08/06/2019 18:04

Apre su Facebook ‘l’interno del ministro’, nuova pagina fake dedicata a Matteo Salvini. E dopo 48 ore sono già oltre 10mila like e follower in ‘coda’ per seguire le riflessioni ‘private’ del ministro dell’Interno, così come immaginato dalla penna che ha già firmato decine di post di satira gentile sul vicepremier della Lega.

Una ondata di ironia, spalmata in lunghi post, tutti accomunati da foto che il vero leader della Lega ha postato sui suoi profili ufficiali. Dietro l’iniziativa un 40enne che con un paio di amici lancia la sua sfida: “Estremizzo il suo essere un monolite, un duro e puro, almeno per quello che appare, provando a darne un’immagine di uomo pieno di dubbi e dalle grandi riflessioni”.

“Sono convinto – dice all’AdnKronos – che dietro la sua maschera c’è di più, anche in positivo”. “E poi – spiega – credo che la demonizzazione non serva per contrastare il ministro, come fa la sinistra”. “Ne metto in rilievo le contraddizioni umane – dice ancora – perché sono certo che anche lui, come tutti, abbia delle sfumature diverse”.

Così per ‘l’interno del ministro’ le immagini di vita vissuta, dal cibo, Nutella e affini, agli incontri per la strada con la gente, alle interviste nei talk show, diventano occasione di raccontare un Salvini diverso.

Che ad esempio, di fronte a Barbara D’Urso, pensa (e scrive) i versi d’amore di Giacomo Leopardi. “Torna dinanzi al mio pensier talora il tuo sembiante, Aspasia – scrive ‘l’interno del ministro’ – . O fuggitivo per abitati lochi a me lampeggia in altri volti; o per deserti campi, al dí sereno, alle tacenti stelle, da soave armonia quasi ridesta, nell’alma a sgomentarsi ancor vicina,quella superba vision risorge…”, si legge nel post relativo.

E poi la chiosa del Salvini-fake: “Tutte le volte che incontro Barbara risuonano nella mia mente le parole che Leopardi dedicò in forma velata a Fanny Targioni Tozzetti” “E voi amici cosa ne pensate, se non sono troppo indiscreto? In amore siete più leopardiani o petrarcheschi?”, domanda infine il ‘ministro’ come sempre è solito fare, rivolgendosi ai suoi lettori.

Il Salvini filosofo-poeta svela anche il suo vero rapporto con Luigi Di Maio: “Con Luigi è un rapporto complesso”. “Ci separano dieci anni d’età e forse per questo lo vedo come un fratello minore – scrive ‘l’interno del ministro’ – . Sono contento che abbia incontrato una ragazza buona e sensibile che lo sgrezzerà un po’”.

Poi il rapporto culturale: “Avevo preso per lui una copia del ‘Tractatus logico-philosophicus’ di Wittgenstein nella prima (e secondo me non ancora superata) traduzione di Gian Carlo Maria Colombo ma mi sono reso conto che non è ancora pronto per questo tipo di letture e ho subito mandato Centinaio alla Feltrinelli di Largo Argentina per comprargli una copia de ‘Il giovane Holden’ di Salinger”.

“Di Maio ha detto – si legge ancora – che quella copertina tutta bianca lo incuriosiva e lo avrebbe letto sicuramente. Roba da matti, amici! A 35 anni non ha ancora letto neanche Salinger e giudica i libri dalle copertine!”. Qui la domanda alla gente è: “E voi amici? Per il Tractatus preferite la traduzione di Colombo o quella di Amedeo Giovanni Conte per Einaudi?”.

Ce n’è abbastanza per far chiudere la pagina? “Non credo – ribatte l’autore – non c’è volgarità, in rete c’è molto di peggio, qui c’è tanta ironia e qualche foto ‘vera’”. “Vedremo, noi per ora andiamo avanti”.


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