Credito: al Leadership Forum Summer 2019 sovraindebitamento e cessione del V  

Pubblicato da in data 9 Giugno 2019

Al Leadership Forum Summer 2019 sovraindebitamento e cessione del V

Pubblicato il: 10/06/2019 20:16

Confronti interessanti e ricchi di spunti al Leadership Forum Summer di Roma di scena nei giorni scorsi. Denuncia della disparità di trattamento tra i crediti ordinari e la cessione del quinto dello stipendio (Cqs), ruolo marginale del finanziatore nel processo e nelle procedure seguite dagli Organismi di Composizione della Crisi (Occ), necessità di intervenire con modifiche e aggiornamenti sull’impianto normativo del D. Lgs. n° 14 del 12/01/19 in materia di sovraindebitamento. Sono stati i temi al centro della tavola rotonda dal titolo ‘Il Sovraindebitamento: la ‘Nuova Preoccupazione’ per il mercato’.

Il presidente dell’Ufi, Unione Finanziarie Italiane, Marcello Condemi ha lanciato un appello alle forze politiche: “sulla base del D. Lgs. n° 14 del 12 gennaio 19 il debitore è sempre vittima della preminenza economica dell’intermediario finanziario. Chiediamo che vengano scritte delle regole stringenti per entrambe le parti, in modo da evitare possibili fenomeni di abuso. Il finanziatore, con l’attuale impianto normativo, potrebbe essere esposto, nel breve termine, a seri rischi legali e reputazionali”.

Alcuni dati statistici diffusi da AdnKronos dimostrano un costante aumento delle richieste della cessione del quinto: tra il 2017 e il 2018 le richieste sono aumentate di oltre il 10 per cento e già nei primi mesi del 2019 si è registrato un ulteriore aumento che, su base annua, farà registrare un +15%.

Numeri che sembrano confermare una preferenza da parte dell’utenza di ricorrere allo strumento della cessione del quinto rispetto ad altre forme di prestito. Le difficoltà economiche e sociali esistenti, le agevolazioni legate a questo tipo di finanziamento unitamente alla celerità dell’erogazione e tra queste persino la possibilità di chiederne il rinnovo, affiancando una seconda istanza a quella già in corso, purché il richiedente abbia già estinto i due quinti del debito inizialmente contratto, fanno di questo sistema di accesso al credito uno tra i preferiti dell’utenza.

L’Ufi, spinta anche dai suoi associati, punta a modificare l’attuale impianto normativo vigente in materia di sovraindebitamento con proposte molto chiare. “Innanzitutto – chiarisce Condemi – serve che le forze politiche riconoscano la rilevanza sistemica della cessione del quinto dello stipendio e/o della pensione e i rilevanti impatti economico-patrimoniali sui soggetti eroganti. Non chiediamo posizioni di favore per i finanziatori ma nemmeno di sfavore così com’è ora. È inoltre necessario intervenire sulla verifica del merito creditizio, attraverso la formalizzazione di un questionario informativo che consenta di individuare al meglio lo stato patrimoniale dei richiedenti”.

Il segretario generale dell’Ufi Marchesi precisa che quanto prima il gruppo di lavoro costituto in Associazione provvederà a definire le concrete proposte di modifica e aggiornamento del D.lgs. 14/2019. Tra le diverse sessioni di lavoro del Leadership Forum Summer anche il Company Event Spefin Finanziarie al quale hanno preso parte Inps, Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Associazioni di categoria Abi e Assofin e Alessandro Galimberti, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e redattore del Sole 24 Ore. Proprio Inps ha presentato un importantissimo progetto di dematerializzazione dei flussi documentali, ormai da anni allo studio e che finalmente consentirà a breve, agli istituti bancari e finanziari, di aderire ad un protocollo che consentirà, tra le varie novità, di inviare la documentazione in formato digitale.

Si è parlato anche degli aggiornamenti del nuovo portale dedicato alle banche e istituti finanziari (INPS-to-business), che consentirà la gestione unificata di molteplici canali di servizi, di cui il primo rilasciato sarà quello inerente ai flussi finanziari, ora innovato nella modalità di accesso e consultazione dati.

Mentre il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha presentato ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione del processo di dematerializzazione a livello nazionale, nonché uno studio geosettoriale in tema di contratti di finanziamento mediante cessione del quinto e delegazione di pagamento.

È toccato ad Assofin ‘raccontare’ gli sforzi dell’Associazione nel collaborare con le istituzioni in tema di cessione del quinto, per rappresentare le proposte degli operatori e quindi contribuire fattivamente a questo processo di evoluzione procedurale, operativa e tecnologica.

L’intervento dell’Abi ha riguardato, invece, le novità inerenti la legge 26/2019 di conversione del DL 4/2019 in tema di reddito di cittadinanza e pensioni, ma soprattutto di criteri di erogazione del trattamento di fine servizio (TFS), prossimo ad essere interessato da una convenzione emanata d’intesa tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Associazione Bancaria Italiana, sentito l’INPS, a cui le Banche ed intermediari finanziari interessati potranno aderire per la concessione di tale indennità applicando un tasso convenzionale alla clientela.


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