Magistratura Indipendente: “No a gioco al massacro”  

Pubblicato da in data 9 Giugno 2019

Magistratura Indipendente: No a gioco al massacro

(Fotogramma)

Pubblicato il: 10/06/2019 10:54

“Magistratura Indipendente è costretta a intervenire per chiarire che quello che viene definito, in un comunicato firmato da esponenti di altri gruppi associativi, come un incidente istituzionale senza precedenti, ossia auspicare la ripresa dei lavori da parte dei consiglieri autosospesi, ha un preciso fondamento nella legge costituzionale istitutiva del Csm, che non contempla alcuna ipotesi di ‘autosospensione’ e regola invece i casi, non ricorrenti in questa ipotesi, di sospensione dei consiglieri”. E’ quanto si legge in una nota di Magistratura Indipendente nella quale sottolinea che non c’è stato “nessun incidente istituzionale” e dice di “no al gioco al massacro”.

“L’autosospensione – prosegue la nota del gruppo di magistrati guidato da Antonello Racanelli e Giovanna Napoletano – è stato un gesto volontario dei consiglieri non imposto da alcuno e improntato a senso istituzionale, come riconosciuto dagli altri consiglieri in sede di Plenum. Respingiamo quindi l’uso di simili toni aggressivi in relazione a un comunicato sobrio e istituzionale con il quale il gruppo ha rivendicato la centralità del Csm quale luogo di confronto e ha affermato la presa di distanza dalla politica”.

“Invitiamo – aggiunge Mi – le componenti associative ad abbassare i toni e a prestarsi a un reale confronto, pur nella differenza delle posizioni e delle valutazioni. Esasperare i toni ed estremizzare il confronto non aiuta e rischia di recare un danno irreversibile a tutta la magistratura. Evidenziamo, peraltro, che finora molte prese di posizione si basano solo su notizie di stampa e su un decreto di perquisizione che, in relazione a quanto emerso dai giornali, nulla dice sui fatti contestati ai consiglieri autosospesi”.

“Quando sarà reso noto il contenuto della documentazione arrivata al Csm, attualmente segretata, sarà possibile fare valutazioni più approfondite – conclude Magistratura indipendente – Altrimenti si opera solo un preciso gioco al ‘massacro’ di un gruppo associativo. Cerchiamo di recuperare i toni di un confronto razionale e basato sui fatti e sulle norme vigenti”.


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