Interventi per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico  

Pubblicato da in data 10 Giugno 2019

Interventi per contrastare la diffusione del gioco d'azzardo patologico

Marco Zega, direttore finanza e affari istituzionali di Codere Italia

Pubblicato il: 11/06/2019 15:01

Prevenire e contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico: è l’obiettivo dichiarato dell’iniziativa ‘In nome della legalità: il gioco nel Comune di Salerno‘ organizzata alla stazione marittima della città campana e promosso da Codere, network internazionale delle sale da gioco.

“La lotta al gioco d’azzardo patologico è uno degli obiettivi di ogni soggetto coinvolto nella filiera del gioco legale – dichiara Marco Zega, direttore finanza e affari istituzionali di Codere Italia – La mancanza di volontà da parte degli organi preposti a gestire le problematiche correlate in modo organico ha portato, tuttavia, a una sostanziale confusione, a seguito di provvedimenti che troppe volte hanno tenuto conto solo dell’impatto mediatico e non degli obiettivi che andavano perseguiti. Sostenere sul territorio attività economiche legate al gioco vuol dire garantire al contempo occupazione e un’offerta legale sicura, al fine di contrastare la presenza di realtà di gioco illegale e fuori controllo”.

Uno studio condotto sul territorio del Comune di Salerno dalla Ctb, società di Micro-Marketing e Local Intelligence, ha reso possibile localizzare le aree di possibile insediamento di sale gioco e sale scommesse, tenendo conto della distanza minima dai luoghi sensibili di 150 metri e della più restrittiva normativa che prevede 500 metri. Nel 77% dei casi, i punti consentiti dalla normativa vigente per l’insediamento di punti gioco sono in zone rurali (59%) o suburbane (18%). Uno studio qualitativo di questi punti evidenzia che l’insediamento è fisicamente impossibile oppure commercialmente non fattibile per diverse ragioni: mancanza di servizi primari, zone disabitate o scarsamente popolate, assenza di immobili commerciali. Si arriverebbe a un 95% di casi in cui i punti gioco sarebbero di fatto non consentiti o non fattibili. Considerando invece l’innalzamento a 500 metri della distanza minima, la percentuale salirebbe a 99%.

Per Vincenzo Turi, managing partner Ctb Consulting, “l’effetto combinato della normativa vigente e delle caratteristiche territoriali lascia pochissimo spazio di insediamento all’interno del Comune di Salerno, pari al 5,2% del territorio, configurando un considerevole effetto espulsivo dell’attività di gioco legale dal tessuto urbano e commerciale”.

Per cui, “in questo già difficile scenario, un ipotetico innalzamento a 500 metri della distanza minima, a Salerno avrebbe effetti devastanti per il gioco legale. La porzione di territorio praticamente fattibile per l’insediamento del gioco legale scenderebbe all’1,2% (meno di un Km quadrato) e l’espulsione diverrebbe praticamente totale”, evidenzia Turi.

L’effetto espulsivo del gioco legale dal territorio – si osserva nella nota del Codere – provocherebbe una diffusione importante del gioco illegale, sia su rete fisica sia attraverso l’utilizzo di piattaforme online non autorizzate”.


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