Rai, rinviato voto su Foa  

Pubblicato da in data 11 Giugno 2019

Rai, rinviato voto su Foa

(Fotogramma)

Pubblicato il: 12/06/2019 10:48

di Veronica Marino

Un altro tentativo non andato in buca. Questa mattina alle 8,30, come da copione, è iniziata la seduta della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai che doveva votare le risoluzioni del Pd e del Movimento 5 Stelle sul doppio incarico di Marcello Foa, presidente della Rai e di Rai Com. L’esame è iniziato con l’ullustrazione dell’emendamento della Lega da parte del deputato Massimiliano Capitanio, che è anche segretario della commissione. Al suo intervento è seguito quello del capogruppo di Forza Italia, Giorgio Mulè, che ha proposto di integrare l’emendamento della Lega con una specifica sul compenso di Marcello Foa, una precisazione cioè sul fatto che non debba ricevere compenso per il suo incarico di presidente di Rai Com. Cosa, questa, che in realtà è già nei fatti perché la nomina di Foa a presidente di Rai Com è stata approvata dal Cda Rai senza alcun compenso.

A quel punto sono iniziate una serie di sospensioni tecniche chieste dalla maggioranza che, a quanto apprende l’Adnkronos, dovevano essere funzionali a limare un accordo tra Lega e Cinque Stelle non ancora chiuso in maniera soddisfacente per tutti. Ma la lista degli interventi e l’inizio dei lavori dell’Aula del Senato hanno fatto il resto portando ad un nuovo slittamento del voto che potrebbe tenersi domani. Ma Capitanio, prima del rinvio, ha annunciato che il suo emendamento sarà integrato impegnando la Rai, anche alla luce degli elementi emersi nella seduta del 6 giugno (quando l’ad Rai ha fatto presente che il Mef in una lettera evidenzia come non esistano incompatibilità tra l’incarico di presidente di Rai e di Rai Com) a gestire la questione della doppia presidenza in base a quanto previsto dallo Statuto della Rai all’articolo 26 (che recita così: “il consiglio di amministrazione, fatte salve le attribuzioni spettanti all’amministratore delegato, può affidare deleghe al Presidente …previa delibera assembleare, nelle aree delle relazioni esterne e istituzionali e di supervisione delle attività di controllo interno e comunque incoerenza con le norme vigenti…”).

A questo punto restano da capire due cose: primo, se l’incarico di Marcello Foa alla presidenza di Rai Com possa essere assimilabile da un punto di vista giuridico ad una delega fra quelle previste dallo Statuto; secondo, come impegnare ulteriormente la Rai a evitare incarichi operativi per il presidente di Rai Com considerato che attualmente è già previsto che non li abbia.


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