Hong Kong, “rinviata legge su estradizione”  

Pubblicato da in data 14 Giugno 2019

Hong Kong, rinviata legge su estradizione

(IPA/Fotogramma)

Pubblicato il: 15/06/2019 09:56

“Dopo aver studiato la questione negli ultimi due giorni, annuncio che sarà rinviata la legge sull’estradizione“. E’ quanto ha detto in una conferenza stampa la governatrice di Hong Kong, Carrie Lam, affermando che il governo aveva presentato inizialmente questa legge nell’interesse dei cittadini, ammettendo però che il suo esecutivo si è comportato in maniera “inadeguata” provocando “un grande conflitto ad Hong Kong, che è stata relativamente calma negli ultimi due anni”. Il provvedimento di legge voleva riforma l’estradizione nell’ex colonia britannica, consentendo la consegna di sospetti e ricercati anche verso la Cina.

“Abbiamo deluso e rattristato molte persone e anche io sono rattristata e provo rammarico” ha aggiunto Lam, che ha poi detto che il governo “sinceramente e umilmente accetterà critiche e cercherà di migliorare”. Lam non ha indicato per quanto tempo verrà rinviata l’approvazione della legge ma, ad una domanda dei giornalisti, ha affermato che “al momento” la legge non viene completamente ritirata.

“Abbiamo due obiettivi, il caso di omicidio a Taiwan – ha detto riferendosi al caso del ricercato per un omicidio che si era rifugiato ad Hong Kong, che il governo ha usato per motivare l’urgenza dell’approvazione della controversa misura – e la soluzione della scappatoie legali. Forse non potremmo affrontare il primo ma dobbiamo risolvere il secondo; quindi non credo, che a questo stadio, le legge possa essere ritirata”.

Rispondendo alle domande, inoltre, la governatrice ha detto di “dover ammettere che vi sono state da parte del governo molte inadeguatezze dal punto di vista della spiegazione e della comunicazione” della proposta di legge che renderebbe più facili le estradizioni verso la Cina.

“La legge ha provocato molte divisioni nella società, dubbi e incomprensioni” ha detto ancora, affermando di aver deciso di accogliere la richiesta di chi, in seno al governo, le consigliava di “spingere il tasto di pausa per riflettere”. E ha promesso di “mantenere il dialogo con la società, con un atteggiamento aperto”, prima di prendere la decisione sulla legge.

“Dobbiamo tenere in mente l’interesse più grande di Hong Kong che è quello di ristabilire la pace e l’ordine” ha aggiunto Lam, che ha comunque difeso il comportamento della polizia che mercoledì ha usato proiettili di gomma, lacrimogeni e gas urticanti contro i manifestanti.


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