Black-out, quando è toccato a noi  

Pubblicato da in data 16 Giugno 2019

Black-out, quando è toccato a noi

Immagine di repertorio (Afp)

Pubblicato il: 17/06/2019 11:08

Ne sta parlando tutto il mondo del gigantesco black-out che ha lasciato al buio poco meno di 50 milioni di persone in Sud America. Sedici anni fa anche l’Italia rimase al buio per diverse ore: era il 28 settembre 2003. Alle 3:01 di domenica notte un albero cade in Svizzera, la linea elettrica cede e l’Italia alle 3:30 si ritrova al buio. A non risentire del guasto fu solo la Sardegna, al tempo dotata di una rete elettrica autonoma.

A Roma è in pieno fermento la prima edizione della ‘Notte Bianca’, organizzata dal sindaco Walter Veltroni: negozi e musei aperti fino al mattino, spettacoli teatrali, mostre itineranti, locali, musica. In un attimo, nella Capitale, la notte diventa nera con migliaia di persone che non sanno come tornare a casa, tra semafori in tilt e passeggeri bloccati nei vagoni della metro. A Torino un’équipe di chirurghi rimane al buio durante un trapianto di fegato (‘salvati’ dal gruppo elettrogeno). Si registrano anche quattro morti: due anziane muoiono cadendo dalle scale, un’altra a causa delle fiamme sviluppate da una candela usata per farsi luce; infine una ragazza, vittima di un incidente stradale provocato da un semaforo spento proprio causa del black-out.

Chi si deve spostare in treno è costretto ad aspettare: sono 110 i convogli bloccati. A bordo del Torino-Palermo, partito alle 16:55 di sabato, aspetteranno 24 ore prima di poter ripartire. Anche in questa situazione l’Italia si spacca in due: al Nord l’energia riprende a essere irrogata al mattino, in alcune zone del Sud invece il black-out va avanti per un giorno intero. A Roma le luci si accendono verso mezzogiorno.


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