Rai, bocciato doppio incarico Foa  

Pubblicato da in data 18 Giugno 2019

Rai, bocciato doppio incarico Foa

(Fotogramma)

Pubblicato il: 19/06/2019 09:05

La commissione di Vigilanza sulla Rai ha approvato la risoluzione del M5S sull’incompatibilità del doppio incarico di Marcello Foa come presidente della Rai e della controllata Rai Com. I voti favorevoli sono stati 21, quelli contrari 9, gli astenuti 4. Hanno votato a favore, oltre al M5S, il Pd e Leu. Sulla risoluzione di Primo Di Nicola (M5S) Fi si è astenuta mentre Lega e Fdi hanno votato contro. All’inizio della seduta il capogruppo della Lega Massimiliano Capitanio ha ritirato l’emendamento della Lega. Prima del voto sulla risoluzione del M5S, è stata votata e bocciata la risoluzione presentata da Davide Faraone del Pd (voti favorevoli 8, contrari 9, astenuti 14) su cui il M5S si è astenuto.

“Passata risoluzione dimissioni #Foa #Raicom la maggioranza non esiste più. Foa prenda atto del voto e si dimetta, incapace di guidare la Rai” ha scritto Faraone su Twitter. Ma per Capitanio non c’è “nessuna spaccatura in maggioranza ma solo diverse interpretazioni tecniche dello Statuto Rai”. “Nessuna spaccatura politica e nessuna doppia lettura su questo voto in Vigilanza – anche secondo Gianluigi Paragone, capogruppo del M5S in Vigilanza Rai – Abbiamo con coerenza posto all’attenzione del Cda della Rai l’inopportunità e l’incompatibilità della doppia presidenza in capo a Marcello Foa di Rai e RaiCom. Speriamo ora che lo stesso Foa e il Cda prendano le dovute decisioni in merito”. “Mi auguro che l’Azienda agisca rapidamente adeguandosi all’invito della Commissione di Vigilanza, tributando così al Parlamento il rispetto che gli è dovuto” ha scritto su Facebook il consigliere d’amministrazione della Rai Rita Borioni.

Di Nicola, primo firmatario della risoluzione votata oggi, spiega che “il faro del MoVimento 5 Stelle è il rispetto delle regole. Per questo non posso che essere soddisfatto dell’approvazione da parte della Commissione di Vigilanza Rai della mia risoluzione sul doppio incarico di Marcello Foa, presidente della Rai e di Rai Com. Mi auguro adesso che Foa e il CdA prendano atto di questo voto e agiscano per scongiurare questa criticità”. “Come ho avuto modo di ribadire più volte e come è scritto chiaramente nella risoluzione si tratta di un aspetto che confligge con gli articoli 22 e 26 dello Statuto della Rai. Non si può esporre l’azienda del servizio pubblico a un rischio di danno erariale, come già avvenne con il caso, seppur diverso, di Meocci. Oggi abbiamo fatto un passo avanti per la Rai, adesso possiamo voltare pagina e dedicarci al piano industriale e a tutti quegli aspetti fondamentali per rendere la Rai l’azienda competitiva, lontano dalle mani dei partiti, che merita di essere”, conclude Di Nicola.

IL TESTO DELLA RISOLUZIONE – La risoluzione del Movimento Cinque Stelle, approvata dalla Commissione di Vigilanza Rai questa mattina, se pure non vincolante, imprime la necessità di fare definitiva chiarezza sul tema dei doppi incarichi e relativi compensi sia dentro la Rai, visto che Rai Com ne è controllata al 100%, sia dentro il Parlamento che oggi ha preso una posizione netta sulla materia. Il testo della risoluzione, infatti, si rivolge direttamente a Foa ma anche al Cda. La risoluzione, in dettaglio, “impegna il presidente di Rai Spa a lasciare immediatamente l’incarico di Presidente di Rai Com per evitare che da questo doppio ruolo si possano determinare possibili contestazioni anche di natura erariale con impatto sulla gestione delle aziende in questione”. Non solo. “Impegna in ogni caso il Cda Rai a rimuovere dal suddetto incarico Marcello Foa”, come dire, se dovesse mancare la sua diretta volontà, dovrà intervenire il consiglio di amministrazione, cosa che coinvolge per forza di cose anche l’ad Fabrizio Salini.

La risoluzione dei pentastellati, voluta fortemente da Primo Di Nicola che ne è anche il primo firmatario, fa tre premesse che, nella giornata di oggi, acquisiscono particolare peso. La prima: “L’articolo 22 dello Statuto Rai – si legge – recita testualmente che la nomina del presidente del consiglio di amministrazione è effettuata dal consiglio medesimo nell’ambito dei suoi membri e diviene efficace dopo l’acquisizione del parere favorevole, espresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi”. La seconda: “L’articolo 26, dello stesso Statuto, prevede che il consiglio di amministrazione, fatte salve le attribuzioni spettanti al direttore generale, può affidare deleghe al Presidente (ai sensi dell’art. 49, comma 5, del decreto legislativo del 31 luglio 2005, n. 177, previa delibera assembleare) nelle aree delle relazioni esterne e istituzionali e di supervisione delle attività di controllo interno e comunque in coerenza con le norme di legge di tempo in tempo vigenti, determinandone in concreto il contenuto ed il compenso (ai sensi dell’articolo 2389, comma 3, del codice civile)”. La terza: “Il cda Rai, nella seduta del 24 gennaio 2019, ha designato come Presidente di Rai Com il Presidente di Rai spa, Marcello Foa”. Tutte cose arcinote che, però, chiamano in causa delle responsabilità precise. Nella risoluzione approvata dalla Vigilanza, infine, il M5S scrive nero su bianco che la nomina di Foa a presidente di Rai Com, “risulta essere in contrasto con il suddetto Statuto” vale a dire con lo Statuto della Rai. Ed è sulla base di tutto questo che impegna Foa a lasciare Rai Com e il Cda a rimuoverlo dall’incarico.


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