Nautica traino dell’occupazione in Italia  

Pubblicato da in data 21 Giugno 2019

Nautica traino dell'occupazione in Italia

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Pubblicato il: 22/06/2019 16:52

Il settore della nautica italiana, tra crescita del valore aggiunto e degli addetti della filiera, come traino per l’occupazione nazionale. E’ questo il risultato della ricerca commissionata da Ucina-Confindustria Nautica alla Fondazione Symbola, dal titolo ‘Le Capitali della Nautica‘, presentata a Santa Margherita Ligure nell’ambito della Convention Ucina Satec 2019. A presentarla è stato Domenico Sturabotti, Direttore Fondazione Symbola, durante la tavola rotonda alla quale hanno partecipato anche Alessandro Plateroti, vicedirettore de Il Sole 24 Ore, Antonio Macaluso, editorialista del Corriere della Sera, Marco Campomenosi, europarlamentare, Saverio Cecchi, Presidente di Ucina e, in collegamento video, Giovanni Toti, presidente Regione Liguria.

Tra i numeri evidenziati nella relazione di Sturabotti la crescita dell’8,9% del valore aggiunto e dell’1,9% degli addetti della filiera nautica nell’ultimo triennio che evidenziano “la capacità di ristrutturazione e rigenerazione del settore della nautica da diporto”.I moltiplicatori della filiera nautica sono oggi pari a 7,1 per il valore aggiunto e 9,6 per gli addetti: nel dettaglio, il valore aggiunto è aumentato del 15,2% nel settore della cantieristica, a fronte di una crescita che si è fermata al +6,1% per il totale dell’economia italiana.

Con 183.624 addetti – di cui 17.245 nella costruzione, 105.549 nella subfornitura ai cantieri e nella componentistica, 39.870 nelle riparazioni, refit e servizi e 20.961 nel turismo e nel commercio – la filiera nautica si conferma leva di sviluppo per l’occupazione italiana. Domenico Sturabotti presentando i dati della ricerca ha sottolineato, in merito alla filiera della nautica, quanto sia ramificata la relazione del settore con il resto dell’economia italiana.

Tra le ‘Capitali della Nautica’ citate nella ricerca, la Lombardia che con 2miliardi e 208milioni di euro si conferma al primo posto per valore aggiunto davanti al Veneto, che scala diverse posizioni. Il Piemonte, secondo nel 2015, scende al 5° posto. Guardando la quota percentuale rispetto al totale del valore aggiunto di ciascuna Regione, al primo posto il Friuli Venezia Giulia (con il 2,13%), che precede di poco la Liguria, seguita dalle Marche.La classifica del segmento cantieristica inoltre vede La Spezia sorpassare Lucca (distretto di Viareggio), al terzo posto si attesta Torino.

Il peso delle riparazioni navali nell’economia provinciale vede la leadership ancora una volta della Spezia davanti a Lucca, mentre la Toscana meridionale (provincia di Grosseto) precede Genova. A commentare i dati dell’eccellenza nautica in Liguria anche il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, in collegamento video.

“Genova – ha detto – ospita il Salone più importante del Mediterraneo ed uno dei più importanti al mondo. La nostra città, e la Liguria in generale, rappresentano lo scenario più adatto per sviluppare una cultura della navigazione e una grande offerta attorno al Salone Nautico. Questo è ciò che intendiamo fare per confermarci la Città della Nautica”.(Vca).


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