Teatro: prossima stagione Sala Umberto sotto il segno di Fo e Gaber  

Pubblicato da in data 21 Giugno 2019

Prossima stagione Sala Umberto di Roma sotto il segno di Fo e Gaber

Il duo Guidi-Ingrassia protagonisti, la prossima stagione alla Sala Umberto, di un Pirandello pulp ‘Maurizio IV’

Pubblicato il: 22/06/2019 20:47

Al via la nuova stagione della Sala Umberto di Roma (26 settembre) con ‘Non si uccidono così anche i cavalli?, firmata da Giancarlo Fares, con Giuseppe Zeno nel ruolo protagonista, al suo terzo anno di programmazione dopo aver girato i maggiori teatri italiani. Tra gli altri illustri protagonisti Mario Pirovano con il ‘Mistero buffo’, prodotto dalla Compagnia Fo Rame, (21 ottobre), Filippo Dini in ‘Misery’ di William Goldman (19 novembre), Carlo Buccirosso (26), Michela Andreozzi, Vittoria Andreozzi, Vittoria Belvedere, Mariagrazia Cucinotta in ‘Figlie di E. V.A’ (21 gennaio), mentre Giorgio Lupano e Francesco Bonomo, con la partecipazione di Rocio Monuz Morales saranno i protagonisti di ‘Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo squartatore’ (18 febbraio).

Attesi anche Biagio Izzo (14 aprile) e il duo Guidi-Ingrassia interpreti di un Pirandello pulp, ‘Maurizio IV’ (5 maggio). “Festeggerò, la prossima stagione, il 18esimo anno alla guida della Sala Umberto con un incremento del 20% degli spettatori – ha dichiarato il direttore artistico Alessandro Longobardi – Ho vissuto anni di intense battaglie, cercando di seminare pillole di riflessione, emozione, divertimento. Se mi chiedete come sto, rispondo, ‘in trincea’. Sempre contro. Contro il degrado per il decoro – ha detto -Contro la superficialità, per l’impegno, attraverso il sostegno alle nuove generazioni, al teatro ragazzi, ai corsi di formazione”

“Ma anche contro il disfattismo, la burocrazia, gli enti pubblici ciechi e disorganizzati, per la collaborazione con le poche menti illuminate che sostengono la macchina pubblica. Contro i colleghi divorati dalla vanità e dall’invidia – ha proseguito Longobardi – per quelli che vibrano di passione creativa e credono nel proprio lavoro. Ed ancora, contro i sostenitori a parole dell’importanza della cultura, per gli anonimi operatori culturali che si sacrificano con successo, contro l’incoscienza e la sciatteria, per l’impegno civile e il sostegno del pensiero libero e critico. Ed infine, contro la depressione per un divertimento intelligente. Contro la rassegnazione, per il cambiamento”.

Il direttore artistico della Sala Umberto ha confessato di “aver vissuto 18 anni da funambolo, con onore e passione, ‘ostaggio’ di scelte di gestione del ‘Tridente’ che non contemplano la vita dei teatri, ma anche delle scelte miopi del Mibac che non capisce quanto siano fragili e importanti i luoghi come questo spazio. Come la scuola e la sanità i teatri costituiscono l’humus di una società sana”.

Intanto è stata annunciata la III edizione del Festival InDivenire, che si terrà presso lo Spazio Diamante. La manifestazione è nata per sostenere e dare visibilità alle nuove opere in forma di studio e alle compagnie composte da attori diplomati nelle migliori scuole e accademie della Regione Lazio. Da quest’anno, poi, è entrato nel progetto l’Atcl. Un modo per dare sostegno al territorio ove opera il nostro centro di produzione e formazione.

La prossima stagione della Sala Umberto contiene una serie di punti di aggregazione, a partire dal riferimento a due immense figure della cultura italiana, Dario Fo e Giorgio Gaber. Con due giornate di studio, ‘Roma per Fo’ e ‘Roma per Gaber’, verrà dedicata ai grandi artisti una serie di eventi teatrali

Lo spazio romano ospita il celeberrimo ‘Mistero Buffo’ di Fo e Rame, che ha cambiato la storia del teatro italiano e che compie 50 anni, proposto nella versione di Mario Pirovano, e ‘Il Grigio’ di Gaber e Luporini, interpretato da Elio e diretto da Giorgio Gallione, che inaugura una serie di eventi volti a celebrare Gaber in occasione degli 80 anni dalla nascita. Gaber e Luporini sono i creatori del genere teatro canzone di cui l’anno prossimo ricorrono i 50 anni. La Fondazione Gaber e Piji Siciliani contribuiscono a creare il controcanto romano alla già nota manifestazione ‘Milano per Gaber’.

Secondo punto di aggregazione, il cinema. Dopo una bella tournée in Italia ritorna ‘Non si uccidono così anche i cavalli?’ di Horace McCoy, da cui fu tratto l’omonimo film diretto da Sydney Pollack, vincitore di numerosi premi. Lo spettacolo, per la regia di Giancarlo Fares, con Giuseppe Zeno, ha un cast di 16 attori e una band di musica dal vivo diretta da Piji Siciliani. Lo spettacolo ha vinto il Premio come miglior spettacolo del 52˚ festival di Borgio Verezzi.

‘Misery’, romanzo di Stephen King del 1987, da cui è tratta la sceneggiatura di William Goldman per l’horror thriller del 1990 ‘Misery non deve morire’ di Rob Reiner, è un altro titolo in cartellone. ‘Misery’ è una grande opera sul potere magico della narrazione. Lo spettacolo è diretto da Filippo Dini che lo interpreta insieme ad Arianna Scommegna.

‘La piccola bottega degli orrori’, su libretto scritto da Howard Ashman e con le musiche di Alan Menken, è un delizioso horror musical che ha ispirato il film omonimo del 1986 di Frank Oz. La commedia noir sarà diretta da Piero di Blasio, attore, regista, traduttore. ‘Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo Squartatore’ di Helen Salfas vedrà in scena Giorgio Lupano, Francesco Bonomo e Rocio Muñoz Morales, diretti da Ricard Reguant. Il grande cinema e la tv hanno celebrato più volte questo mitico detective con il suo assistente Dr. Watson. Il regista ha adattato e diretto per il Teatro Apolo di Barcellona questa nuova ed originale avventura.

‘Tartassati dalle tasse’ è, invece, la nuova commedia brillante scritta e diretta da Eduardo Tartaglia per Biagio Izzo. Ispirata al film ‘I tartassati’, diretto da Steno nel 1959 con Totò e Aldo Fabrizi, la pièce indaga sul malessere che il fisco induce al popolo italiano.

In cartellone poi il teatro ispirato alla commedia brillante. Attesi alla Sala Umberto ‘Figlie di E.V.A.’ di Andreozzi, Alfieri, Giardiello, diretta da Massimiliano Vado. E’ la storia di un uomo potente, interpretato da Marco Zingaro, che frega tre donne, che trovano il modo di vendicarsi. Una splendida Maria Grazia Cucinotta affianca due solide certezze della commedia come Michela Andreozzi e Vittoria Belvedere. ‘Maurizio IV – Un Pirandello pulp’, è il nuovo testo scritto da Edoardo Erba su misura per due mattatori del palcoscenico, Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia. Lo spettacolo debutterà al Napoli Teatro Festival in luglio. Il richiamo a Pirandello non è casuale e lo stesso titolo ci riporta all’’Enrico IV’. La regia è di Gianluca Guidi e la musica di Massimiliano Gagliardi.

Francesca Inaudi, al suo primo debutto in Sala Umberto, interpreta ‘Preziosa’, scritto da Maria Teresa Venditti. La regia è di Luca De Bei. Il registro del testo è brillante, ma tra le righe emerge una visione drammatica della vita. La scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia ‘Le allegre comari di Windsor’ di William Shakespeare, innestando in uno dei grandi classici del teatro mondiale brani eseguiti dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena solo quattro donne, Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa e Virginia Zini, che danno la parola anche ai personaggi maschili, invertendo il principio del teatro shakespeariano.

Giovanni Scifoni, attore-autore, con ‘Santo Piacere – Dio è contento quando godo’ nella stagione che si è appena conclusa ha stupito tutti raggiungendo un traguardo unico. Partito in sordina dopo 8 recite esaurite al Teatro Brancaccino, senza alcun annuncio pubblico, è passato in Sala Umberto realizzando 7 recite esaurite e chiudendo in bellezza al Teatro Brancaccio con una recita sold out. Un iter mai realizzato da nessuno prima. Oggi meritatamente la Sala Umberto ripropone lo spettacolo dei record che peraltro viene aggiornato e riscritto per rappresentare al meglio la contemporaneità.


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